Coin: Upim al centro del piano di crescita

Ricavi a quota 2 miliardi di euro nel giro di tre anni, scommettendo molto sulla Upim. È l’obiettivo del gruppo Coin, spiega il Financial Times, secondo cui la società guidata da Stefano Beraldo “punta ad aumentare i ricavi annuali di un terzo, a quota 2 miliardi di euro, nell’arco di tre anni, dopo aver completato uno dei rari takevoer nel vasto ma frammentato settore retail italiano”.

Il gruppo, sottolinea Beraldo intervistato dal quotidiano britannico, ha avviato un processo di rinnovamento della Upim, azienda acquistata l’anno scorso per circa 100 milioni di euro.

“Upim era fortemente in perdita, e abbiamo dovuto cambiare le abitudini e i contratti di migliaia di persone”.

Al momento, evidenzia il Financial Times, Coin ha ricavi annuali per 1,1 miliardi, cifra che crescerà fino a circa 1,6 miliardi con l’acquisizione di Upim.

“Tutte le attese, indicano che possiamo portare i ricavi a 2 miliardi per il 2012″.

Safilo: Anima sgr al 2,468%

Anima, la sgr del gruppo Pop Milano detiene il 2,468% di Safilo. Lo si legge nelle comunicazioni della Consob sulle partecipazioni rilventi riportando come data dell’operazione il 2 marzo scorso.

Safilo ha da poco concluso un aumento di capitale in opzione per complessivi 250 milioni di euro (oltre all’aumento riservato a Hal Holding). Oggi parte l’offerta in borsa dei diritti inpotati.

Banca Popolare di Vicenza a sostegno delle PMI

Che la situazione economica sia difficile, e tutt’altro che passata, lo sappiamo, e ce ne accorgiamo tutti. E che il tessuto economico basato su piccole e medie imprese sia in affanno è sotto l’occhio quotidiano.

Ben vengano quindi iniziative come quella della Banca Popolare di Vicenza che ha stanziato oltre 40 milioni di euro, aderendo alla convenzione tra Associazione bancaria italiana (ABI) e Cassa Depositi e Prestiti (CDP) che, a livello nazionale, mette a disposizione del sistema bancario complessivi 8 miliardi di euro per sostenere le Pmi.

L’operazione rientra in un preciso progetto strategico della banca che dopo aver aumentato gli impieghi dell’8% nel 2009, ha deciso di incrementare le erogazioni nell’ordine del 10% anche nell’anno in corso.

I finanziamenti, destinati alle imprese operanti nei settori dell’industria, dell’agricoltura, del turismo e dei servizi, con meno di 250 addetti e un fatturato annuo inferiore a 50 milioni di euro, hanno durata minima di 18 mesi e massima di 60, senza limiti di importo massimo e con esenzione dall’imposta sostitutiva.

Le aziende potranno utilizzare le risorse messe a disposizione per finanziare i loro investimenti di sviluppo, da realizzare o in corso di realizzazione, ovvero finalizzati all’incremento del capitale circolante.

Marcolin rinnova gli accordi con Kenneth Cole

Marcolin ha rinnovato la licenza con la newyorkese Kenneth Cole Productions fino al 2014. Secondo

Le condizioni sono sostanzialmente invariate rispetto al contratto di licenza attualmente in essere, la cui scadenza originaria era prevista al 31 dicembre 2011.

La collaborazione con Kenneth Cole Productions, riporta la nota odierna, rappresenta una delle partnership storiche del Gruppo Marcolin: il primo accordo di licenza per la produzione e distribuzione negli Stati Uniti nel canale Department Stores, nei negozi specializzati e nei punti vendita Kenneth Cole New York risale al 2003. Nell’ottobre 2004, è stato firmato un nuovo accordo di licenza per la produzione e distribuzione nel canale ottico USA di montature da vista e occhiali da sole.

Continua a leggere…

Banca Ifis: Cda propone aumento di capitale

Banca IFIS vara un aumento di capitale da 50 milioni di euro, in vista della nuova Opa per il controllo di Toscana Finanza e per mantenere il Tier 1 sopra il 10%, e le linee guida del piano industriale 2010-2012.

La delibera del consiglio di amministrazione della società, che si occupa di finanziamenti alle imprese, verrà proposta all’assemblea degli azionisti, come risulta da una nota di Banca Fidis.

Visto “il trend di costante e progressiva crescita del valore dei crediti gestiti, confermato anche dai primi mesi del 2010 (+57% a gennaio e +50% a febbraio)” ha detto Giovanni Bossi, AD di Banca IFIS, nella nota, “il Cda ha ritenuto di procedere verso un aumento di capitale in considerazione dei nuovi obiettivi del piano industriale che pongono i crediti gestiti al 2012 a 6,3 miliardi di euro. L’aumento di capitale è finalizzato a dotare la banca di ulteriori mezzi propri per supportare la notevole crescita degli impieghi con l’obiettivo di mantenere un Tier 1 ratio superiore al 10%”.

L’azionista di maggioranza di Banca IFIS, La Scogliera, titolare del 62,18% del capitale sociale, si è reso disponibile a sottoscrivere l’aumento di capitale almeno per la quota che gli consentirà di mantenere il controllo di Banca IFIS.

Il Cda ha inoltre deliberato un aumento di capitale a titolo gratuito per altri 3,4 milioni.

Banca Ifis ha deliberato il lancio di una nuova offerta pubblica di acquisto volontaria per Toscana Finanza a 1,50 euro per azione, il 20% in più rispetto alla precedente offerta. L’operazione avverrà dopo l’aumento di capitale, precisa la nota.

Banca IFIS, nel 2009 utile netto in calo

Banca Ifis ha chiuso il 2009 con un utile netto in calo del 24,5%, a 17,2 milioni.

Il cda che ha approvato i risultati, si legge in un comunicato della società attiva nel finanziamento, ha deliberato di proporre un dividendo pari a 0,35 euro per azione, di cui 0,12 euro in contanti e 0,23 euro da assegnazione gratuita di un’azione ogni trenta possedute.

Il margine d’intermediazione è salito del 19,5%, a 80,8 milioni, mentre gli impieghi sono cresciuti del 23,6%, a 1,247 miliardi. Il totale delle sofferenze e degli incagli netti verso clientela è salito a 41,7 milioni da 17,6 milioni al 31 dicembre 2008.

Per quanto riguarda le prospettive 2010, Ifis sottolinea che “la crescita nella produzione dovrebbe indurre una dinamica positiva sul fronte delle richieste di finanziamento, mentre appaiono incerte le prospettive evolutive sul lato dell’offerta di credito”.

Permasteelisa delistata

Terre Alte ha comunicato che al termine dell’opa lanciata su Permasteelisa è titolare di 25.194.526 azioni, pari al 98,364% del capitale della società. In conseguenza del raggiungimento da parte dell’Offerente di una partecipazione superiore al 95%, si sono verificati i presupposti di legge relativi all’obbligo di acquisto delle restanti 419.018 azioni ancora in circolazione, pari al 1,636% del capitale di Permasteelisa.

A questo proposito, Borsa Italiana ha disposto la revoca dalla quotazione di Permasteelisa con efficacia a decorrere dalla data odierna.