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Attenzione al “capitale garantito”

attenzione al capitale garantitoIl crollo dei mercati seguito allo scoppio della bolla speculativa di fine anni ’90 e i vari scandali finanziari originati dalla gestione irresponsabile e fraudolenta di talune imprese, hanno portato preoccupazione e sconcerto tra i risparmiatori. Dopo la grande euforia e i grossi guadagni per i più, ahimé, svaniti, la parola d’ordine è “sicurezza”.

E come dare sicurezza al risparmiatore se non garantendogli il capitale investito per periodi medio lunghi? Mediamente 5/7 anni? Ed è così che ormai da qualche anno banche, uffici postali e reti di promotori raggiungono si sono concentrate nell’emissione di polizze a capitale garantito e obbligazioni strutturate, perdendo di vista il fatto che nel frattempo e precisamente dal marzo del 2003, stiamo vivendo un’inversione di tendenza nel ciclo economico e i mercati azionari, negli ultimi due anni hanno registrato rendimenti a doppia cifra.

I prodotti in questioni sono di fatto delle obbligazioni zero-coupon, come Bot e Ctz, accompagnate dall’acquisto di opzioni su uno o più indici e prevedono la liquidazione di cedole periodiche o di un interesse liquidato a scadenza insieme al capitale rimborsato, sempre che si riesca a maturare un rendimento.

Già, perché il criterio di calcolo degli interessi è molto spesso una media aritmetica mensile dei rendimenti ottenuti da una serie di titoli o indice presi a riferimento (elemento finanziariamente penalizzante) e altrettanto spesso, se qualcuno dei titoli del paniere non ottiene un rendimento nel periodo, il risultato dell’intero investimento risulta compromesso. Inoltre, al momento della realizzazione del prodotto, vengono caricati dei costi che il cliente può conoscere solo se fa richiesta esplicita all’intermediario, e che sono nell’ordine dell’8-10%.

Il risultato di tutto ciò è che gli unici a guadagnare sul collocamento di tali prodotti sono gli intermediari, a scapito, ancora una volta, della possibilità di fare informazione in tema di investimento.

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Categorie:
Imprese e mercati

 


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