Analisi e Mercati finanziari
I dati USA sul deficit sono risultati migliori del previsto. Il dollaro recupera posizioni e da un minimo di 0,77 raggiunto la settimana scorsa di sull’euro si è riportato a quota 0,79 con un oscillazione nella settimana del 2,5%.
Questo dato sul deficit ha una valenza importante, perché è considerato dagli analisti, che valutano i possibili sviluppi dei mercati finanziari, come la vera spina nel fianco per una crescita sana dell’economia americana. Un miglioramento, pertanto, anche se minimo e anche se deve essere confermato nelle rilevazioni dei mesi a venire, avrebbe dovuto portare quanto meno una ventata di ottimismo. Invece no, si legge anzi che i mercati europei hanno ripiegato, annullando parzialmente i guadagni fatti registrare nella giornata precedente proprio per timore del fatto che un minor deficit possa significare un rallentamento delle importazioni e quindi della domanda interna. Questo fatto li penalizzerebbe in quanto dipendenti, per una quota importante del proprio export, proprio dall’andamento dell’economia d’oltreoceano.
E che dire dei commenti “autorevoli” di chi, analizzando il rialzo dei mercati di giovedì, dopo una correzione generalizzata delle borse mondiali nell’ultimo mese nella misura compresa tra il 15 e il 25%, faceva notare di stare attenti perché in realtà i dati macro economici non erano cambiati rispetto al giorno precedente, dimenticandosi però di osservare che tali dati sono gli stessi che precedevano gli importanti cali di cui sopra?
La realtà è che in un mercato dove non ci sono delle valide ragioni per uno storno che, in termini tecnici viene definito “presa di beneficio”, le valide ragioni vanno create ad arte, cercando di convincere e forse convincersi delle motivazioni sottostanti a movimenti tutt’altro che motivati se non da ragioni speculative, magari le stesse che qualche mese prima avevano irrazionalmente gonfiato gli stessi mercati.
Lasciamo che in queste fasi analisti e commentatori facciano ciò che hanno sempre fatto: predire ciò che è già avvenuto o giustificare l’ingiustificabile, ma per quanto riguarda il risparmiatore è bene che faccia mente locale sull’impostazione strategica che ha dato ai propri investimenti e la persegua, mantenendo l’equilibrio nelle asset class del prorpio portafoglio approfittando, magari, proprio di situazioni come questa. Seguire il mercato sarebbe infatti dispendioso e non porterebbe ad alcun risultato se non ad un allargamento delle perdite.
Categorie:Focus economia




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