Verona: 2.000 i nuovi posti di lavoro per fine anno nella provincia
I numeri di Verona per quanto riguarda il mercato del lavoro sono positivi. Il tasso di disoccupazione è del 3,4%, decisamente inferiore alla media nazionale (6,1%), che pure risulta in costante diminuzione. Cresce il numero degli occupati, che arrivano nel 2007, secondo i dati dell’Istat, a 398mila unità (+1% rispetto al 2006). Per il 2008, secondo l’indagine Excelsior, è previsto un aumento dell’occupazione dipendente nei settori dell’industria e dei servizi privati, con un tasso del +0,9%, pari a 1.970 nuove assunzioni (+0,9% è anche il dato del Veneto, mentre a livello nazionale esso è pari a +1%).

I risultati dell’indagine Excelsior per il 2008 sono per il Presidente della Camera di Commercio, Fabio Bortolazzi, complessivamente buoni: “la nota positiva da evidenziare nel 2008 riguarda l’elevata richiesta da parte delle imprese veronesi di personale con laurea o diploma: il 52% delle assunzioni previste riguardano addetti con questi titoli di studio. Collegato a questo aspetto, si evidenza per Verona una buona richiesta (una assunzione su cinque) di professioni “high skill”, professioni cioè ad elevata intensità di conoscenza: dirigenti, impiegati con elevata specializzazione e tecnici.
Queste due informazioni sono strettamente legate tra di loro, e stanno a significare che l’economia veronese è tutta protesa a sviluppare produzioni tecnologicamente avanzate e di qualità, ed è sempre più all’avanguardia non solo nell’industria, ma anche nel settore dei servizi, dove sempre maggiore è la richiesta di professioni qualificate. Certo è necessario continuare a lavorare affinché questi risultati possano migliorare nel prossimo futuro, perché per rimanere competitivi è assolutamente necessario non dimenticare l’importanza del fattore umano presente nelle nostre imprese. La competenza e le capacità delle persone che affiancano l’imprenditore in azienda sono un elemento insostituibile e prezioso, un fattore determinante per un’azienda di successo.
La nota dolente riguarda il dato sulle assunzioni considerate di difficile reperimento: dall’indagine emerge che per una impresa su quattro risulta arduo trovare le figure professionali necessarie. Anche se il dato è in miglioramento rispetto al passato, è necessario intraprendere tutte quelle iniziative idonee a favorire maggiormente l’incontro da domanda e offerta di lavoro e far sì che la formazione professionale sia costantemente al passo con le esigenze del mondo produttivo“.
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