Tempesta finanziaria: crisi senza fine?
Ho aspettato un po’ prima di scrivere questo articolo, ma dopo ieri, una sola è la domanda che circola “E’ solo l’inizio della fine?“.
Ho sentito parlare in questi ultimi giorni in toni apocalittici, addirittura di armageddon finanziario.

Anche ora – sono le 10.40 – Milano perde il 6%, dopo che Tokyo ha chiuso a -9,4%. Stanno vendendo tutti: tutte le borse europee crollano, quelle asiatiche, che hanno chiuso poche ore fa, sono ancora tutte in costante ribasso.
I motivi della crisi? Sento parlare di profezia che si autoadempie, però a ben guardare è palese che i piani dei governi europei, che avevano come obiettivo quello di tranquillizzare i mercati hanno sortito l’effetto esattamente opposto!
Interessente un articolo sul Foglio di ieri, in cui si sostiene in estrema sintesi la necessità di una recessione.
Il problema ora più impellente è quello di evitare il panico collettivo, attualmente racchiuso nelle borse.ù
Il fatto è che ora la parola per cercare di risolvere la crisi passa ai politici e visto le premesse c’è da tremare. Purtroppo ancora una volta questa crisi ha dimostrato che l’Europa non esiste, se non sulla carta, e purtroppo il salasso più grave di questa crisi sarà pagato inevitabilmente dal vecchio continente, un esempio: mentre siamo qui ad aspettare la mossa della Bce con i tassi di interesse, la Fed ha già fatto capire che li abbasserà di almeno 50 punti base a fine mese. Insomma le diversità tra le due sponde dell’oceano sono evidenti e tutte a favore del decisionismo Usa.
Categorie:Focus economia




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