Europa e Italia in recessione
Recessione in Europa e in Italia, questo il dato emerso dalle rilevazioni del PIL, ossia della ricchezza creata dalle varie economie nazionali del Vecchio Continente, dato che conferma i timori di un allargamento all’economia reale della crisi finanziaria scoppiata negli Stati Uniti e allargatasi ormai al mondo intero.

Il Pil italiano ha registrato una flessione del nostro prodotto su base trimestrale di circa 0,5 punti percentuali (fonte Istat). Su base annua la flessione sale allo 0,9 per cento. Visto che già il secondo trimestre del 2008 era stato caratterizzato da un rallentamento dello 0,4 per cento, l’Italia entra ufficialmente in recessione tecnica.
Nel resto d’Europa, come detto, la situazione non è delle migliori: la Germania fa segnare una flessione dello 0,5% nel Pil del terzo trimestre che segue un calo dello 0,4% nel secondo trimestre del 2008, era entrata in recessione tecnica.
La Gran Bretagna ha registrato un calo di mezzo punto nel prodotto interno lordo nello stesso terzo trimestre.
Il Portogallo ha registrato un Pil del terzo trimestre invariato rispetto al secondo trimestre di quest’anno.
La Francia è uno dei pochi paesi in crescita, anche se con un 0,14% nel terzo trimestre, che indica, seppur non l’ingresso in recessione tecnica, una situazione non meno preoccupante di quella degli altri stati del Vecchio Continente.
In generale le prospettive per l’Europa intera si fanno fosche e le relazioni trimestrali delle società più importanti confermano già un calo dei risultati o una stima al ribasso per l’anno prossimo. Ieri l’Eurostat ha avvisato i mercati aver rilevato un calo complessivo del Pil dello 0,2% nel terzo trimestre sia per l’Europa a 27 che per quella a 15.
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2 dicembre 2008 at 20:14