Centrale nucleare in Veneto?

Come era prevedebile l’Iitalia si spacca in due dopo l’annuncio del Premier Berlusconi: ritorna il nucleare, con la costruzione di quattro centrali entro il 2020. Ha detto il Ministro Claudio Scajola:
“Ci sono altri contatti con altre imprese, sarà il mercato a decidere. La tecnologia più avanzata è l’Epr francese l’Ap americana, oltre a quella giapponese ci sarà spazio per tutte le imprese che vorranno costruire centrali per coprire il 25% del fabbisogno energetico che dovrà venire dal nucleare.
Fin qui ok, ma dove saranno collocate? Secondo la Stampa:
c’è la Sicilia – peraltro la Regione si è candidata – sulla parte della costa rivolta verso l’Africa, c’è la Basilicata, alcune aree della Puglia. Si è candidato anche il Veneto, proponendo il sito di Porto Tolle (Rovigo): ma c’è l’handicap della zona paludosa.
L’idea di Porto Tolle, peraltro, non è nuova: già nel maggio dello scorso anno il Presidente del Veneto Giancarlo Galan, affermava:
“sarebbe stato meglio non costruire nulla [a Porto Tolle, ndr], ma visto che c’è una centrale perché non nucleare, piuttosto che a carbone?”
E voi? Siete favorevoli al ritorno al nucleare? E ad una eventuale centrale in Veneto?
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[...] Ne abbiamo parlato su Veneto24.it nelle scorse settimane: la proposta di istituire delle centrali nucleari coinvolge anche il Veneto. [...]
5 marzo 2009 at 13:52