Istat: Pil 2008 a -1%

Nel 2008 il Pil scende dell’1%, registrando il peggior dato dal 1975, quando si collocò a -2,1%. Lo rende noto l’Istat.
È un dato peggiore della stima diffusa dall’Istat a febbraio (-0,9%) e segna il record negativo dal 1975, quando il Pil diminuì del 2,1%. Il governo aveva stimato una riduzione dello 0,6%. Il valore del Pil ai prezzi di mercato, specifica l’Istat, è stato pari a 1.572.243 milioni di euro.
Il rapporto tra deficit e Pil, sempre per il 2008, si è attestato al 2,7%. Nelle ultime stime ufficiali del governo, quelle contenute nell’aggiornamento del Programma di stabilità, il rapporto deficit-Pil per il 2008 era al 2,6%. Nel 2007 il deficit si era invece attestato all’1,5%.
Forte peggioramento anche per l’avanzo primario nel 2008. L’anno scorso, secondo i dati dell’Istat, il saldo primario (indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche al netto della spesa per interessi) è stato pari al 2,5% del Pil, un dato inferiore rispetto al 3,5% del 2007.
La diminuzione del prodotto interno lordo, accompagnata da un calo del 4,5% delle importazioni di beni e servizi, ha determinato una diminuzione delle risorse disponibili pari all’1,8%. L’Istat ha registrato inoltre una contrazione in termini reali dello 0,5% dei consumi finali nazionali (-0,9% per la spesa delle famiglie residenti, 0,6% per la spesa delle amministrazioni pubbliche, 1,1% per le istituzioni sociali private).
La diminuzione dei consumi privati interni è stata pari all’1%. Gli acquisti all’estero dei residenti sono aumentati del 2,8%, mentre le spese sul territorio italiano effettuate da non residenti sono diminuite del 2,6%.
Gli investimenti fissi lordi hanno mostrato una contrazione del 3%,risultato di una flessione di quelli in macchinari ed attrezzature (-5,3%), in costruzioni (-1,8%), in mezzi di trasporto (-2,1%) e di una stazionarietà dei beni immateriali. Le esportazioni di beni e servizi hanno registrato una diminuzione del 3,7%.
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