Ocse: fuori dalla crisi solo nel 2011, ma l’Italia rischia

Per la prima volta da due anni l’Ocse rivede al rialzo le previsioni economiche. L’outlook diffuso oggi prospetta per il 2009 una flessione del pil dei Paesi dell’Organizzazione del 4,1% contro il -4,3% annunciato a fine marzo, e un ritorno al segno positivo nel 2010 con +0,7% (da -0,1%). Per il pil globale la stima è di -2,2% quest’anno (-2,7% a marzo). Ma in Italia, nel 2009, il pil registrerà una contrazione del -5,5%.
L’Italia, secondo l’Ocse, sta attraversando un periodo di recessione “molto forte” che continuerà “fino alla fine del 2009″. Mentre nel 2010 ci sarà una “lenta ripresa”. Nell’anno in corso il pil scenderà ancora, per poi tornare a salire dello 0,4% nel 2010. Anche il nostro deficit “crescerà in modo sostanziale nel 2009 e potrebbe aumentare ulteriormente nel 2010, nonostante il programmato consolidamento fiscale”. Per quest’anno il disavanzo sarà al 5,3% del Pil e per il prossimo al 5,8%.
Categorie:Focus economia




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