MF: aeroporto di Verona: niente Venezia spunta Orio al Serio

Ne avevo parlato nel febbraio di quest’anno quando erano iniziate a circolare alcune voci. Ora che però pare ormai sfumato il sogno del polo aeroportuale del Nord Est, con Venezia, ecco che l’aeroporto di Verona punta ad una soluzione alternativa: quella della Sacbo di Bergamo, cioè Orio al Serio. Queste le indiscrezioni riportate oggi da Milano Finanza.
A spingere per questa operazione sono i soci pubblici del Sistema Aeroporti del Garda, la società che gestisce gli scali di Brescia e Verona, la quale ha affidato al professore della Sda Bocconi David Jarach, uno dei massimi esperti di trasporto aereo in Italia, il piano strategico per il quinquennio 2009-2014.
Nel documento, in possesso di MF, tra le tante soluzioni per lo sviluppo del gruppo aeroportuale, si fa esplicito riferimento “all’evoluzione della governance societaria del Sistema del Garda”. Il punto 5 del piano elaborato da Jarach ipotizza come passo preliminare una partnership operativa con la Sea di Milano, e una fase-due più impegnativa: la creazione di una holding che faccia da cappello alle società di gestione.
E siccome Sea ha già smentito questa ipotesi, la soluzione che si sta facendo strada è quella della fusione tra Brescia-Verona e Bergamo, con Orio al Serio deputato al traffico low cost, Montichiari al cargo e lo scalo veronese alle rotte per l’Est Europa.
L’ipotesi, che non esclude l’intervento di un fondo d’investimento italiano, potrebbe cominciare a prendere forma in occasione della ricapitalizzazione, da 40 mln, della Catullo Spa da sottoscrivere entro fine ottobre.
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