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Passante di Mestre: ragioni di un (quasi) fallimento

Passante di Mestre

Non si accennano a placare le polemiche dopo il maxi ingorgo di 32 km dello scorso weekend sul passante di Mestre: voci di ricorsi da parte delle associazioni dei consumatori, il Presidente Galan che rilancia chiedendo l’abolizione dell’Anas, mentre all’orizzonte si parla di un nuovo piano straordinario.

La verità però la sappiamo bene noi in Veneto qual è, e come al solito quando il problema diventa nazionale si apre la gara politica e di fantomatici esperti tesi e vogliosi nell’alimentare polemiche fine a se stesse che dopo qualche giorno (non certo settimane) si chiudono su se stesse.

Punto 1. “Questione Nord Est” – Questa è una questione prettamente politica. Volevo già scrivere un articolo la scorsa settimana, dopo il via libera del Cipe a favore della Regione Sicilia con fondi per 4 miliardi di euro.

E al resto d’Italia? Briciole…

Il tunnel di Base del Brennero, l’Alta Velocità – Alta Capacità Milano-Verona e la realizzazione del primo lotto della tratta Treviglio-Brescia, la strada statale Maglie-Santa Maria di Leuca, la Metrotranvia di Bologna, lo spostamento dell’asse ferroviario di Cannitello (Rc), la ferrovia Metrocampania nord-est Piscinola-Aversa, il completamento del raddoppio della tratta ferroviaria Torre Annunziata-Pompei e l’interramento della linea ferroviaria, il consolidamento della galleria di Camaldoli.

Il totale? 3 miliardi di euro, e se la matematica non è un’opinione, lascio a ciascuno trarre le proprie conclusioni.

Punto 2. “Questione infrastutturale” – Questa è una questione prettamente tecnica. Non mi dilungherò troppo, perchè anche qui è una questione di semplice matematica: vecchia tangenziale di Mestre a 3 corsie, nuovo passante di Mestre a 3 corsie, per un totale di 6 corsie che vanno a confluire sull’autostrada Venezia-Trieste a 2 corsie. Secondo voi non era quasi matematico prevedere dei problemi?

Ma se, rileggendo il punto 1, non ci sono i soldi, che si fa? Non ci resta che aspettare altre 5 estati.

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Categorie:
Focus economia, Venezia

 


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