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Al via il federalismo ferroviario in Veneto

Al via il federalismo ferroviario in Veneto

Il Veneto si pone come apripista a livello nazionale per la gestione regionale del trasporto su rotaia sia dei passeggeri sia per le merci, tramite società miste. E a partire per prima sarà la società per le merci.

Questa la maggiore novità contenuta nel protocollo d’intesa sottoscritto oggi a Palazzo Balbi dal presidente della Regione Giancarlo Galan e dall’Amministratore delegato di Ferrovie dello Stato S.p.A.Mauro Moretti, presente tra gli altri l’assessore alle politiche della mobilità del Veneto Renato Chisso.

Entrando nel dettaglio, il protocollo d’intesa stabilisce l’impegno di FS, nell’ambito dei Contratti di Programma con il Governo, a considerare prioritario il completamento dell’asse ferroviario interessato dal Corridoio 5 e in particolare la realizzazione delle tratte Milano – Padova e Venezia – Trieste. Inoltre, per potenziare e razionalizzare l’offerta ferroviaria, Regione Veneto e Ferrovie dello Stato perseguiranno inoltre l’obiettivo di costituire società regionali sia per il trasporto dei passeggeri che delle merci, che vedano la partecipazione delle controllate Trenitalia e Sistemi Territoriali.

Oltre a questo, il Veneto incassa anche una serie di ammodernamenti infrastrutturali diffusi, per un investimento previsto di circa 30 milioni di euro, che permetteranno minori tempi di percorrenza e maggiore puntualità. Tra questi figurano, ad esempio, il quarto binario a San Bonifacio, un binario di interscambio a Noale e altri sulla Bassano – Maerne, modifiche agli ingressi e alle uscite dalle stazioni che permettono di passare da una velocità di 30 ad una di 60 km/ora per tre chilometri. Trenitalia metterà inoltre a disposizione almeno 139 milioni per la messa in esercizio di 6 treni a doppio piano, 10 convogli con 8 carrozze e interventi di rifacimento su 320 vagoni. A tale materiale si aggiungeranno i 23 convogli acquistati dalla Regione con 200 milioni di euro tramite gara affidata a Sistemi Territoriali.

Questa la soddisgazione del presidente Galan:

Abbiamo trasformato in vera autonomia regionale, reale e non predicata, una evenienza che a prima vista sembrava addirittura lesiva del nostro potere di autogoverno. Noi siamo andati molto oltre la mera accettazione di una continuità e per superare le ragnatele in cui si articola il sistema ferroviario italiano siamo andati direttamente al vertice, mettendo in discussione non solo la questione dei contratti di servizio, ma l’intera partita del trasporto su ferro, sul quale intendiamo premere l’acceleratore per dare un servizio di qualità all’altezza delle esigenze di una regione come il Veneto e per un effettivo riequilibrio con le altre modalità di trasporto e in particolare con quello su gomma.

Che inizi una nuova era per le ferrovie in Veneto?

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