Safilo è nelle mani del fondo Hal

Dopo quasi un anno di trattative infruttuose, offerte di fondi presentate e ritirate, dossier a chili delle banche creditrici, arriva l’accordo che dovrebbe assicurare nuova vita alla Safilo, salvandola dai rischi di un tracollo. La notizia è stata ufficializzata nella tarda serata di ieri dopo un lungo consiglio di amministrazione nel corso del quale è stata esaminata l’offerta di Hal Holding, finanziaria quotata in Olanda e azionista da tempo (con il 2,082%) della stessa Safilo.
L’operazione si sviluppa in due sensi: da un lato il gruppo padovano vara un aumento di capitale da 13 milioni riservato ad Hal, mentre altri 250 milioni saranno offerti in opzione ai soci ma con garanzia di sottoscrizione da parte di Hal e delle banche. Post-aumento, il fondo di private equity diventerà l’azionista di riferimento con una quota tra il 37 e il 49,9% mentre, per la prima volta dalla fondazione della società, la famiglia Tabacchi perderà il controllo e diventerà azionista di minoranza, scendendo dal 39% al 10% circa (sarebbe dunque già prevista la rinuncia ai diritti sull’aumento di capitale). Vittorio Tabacchi dovrebbe comunque mantenere una presidenza onoraria, mentre Roberto Vedovotto resterà in sella nelle vesti di amministratore delegato. L’altra tranche dell’intesa riguarderebbe la vendita di tutte le catene retail di proprietà tranne l’americana Solstice: insieme fanno circa 300 negozi e finirebbero direttamente nell’orbita di Hal, che già possiede reti di distribuzione dell’occhialeria come Pearle (leader tedesca) e GranVision in Europa, oltre che in Russia, Turchia e Cina.
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[...] L’operazione annunciata circa due settimana fa da Safilo con l’azionista HAL Holding è “neutrale” per il concorrente Luxottica. [...]
29 ottobre 2009 at 15:22