Fatti del giorno

Banca Popolare di Vicenza a sostegno delle PMI

Che la situazione economica sia difficile, e tutt’altro che passata, lo sappiamo, e ce ne accorgiamo tutti. E che il tessuto economico basato su piccole e medie imprese sia in affanno è sotto l’occhio quotidiano.

Ben vengano quindi iniziative come quella della Banca Popolare di Vicenza che ha stanziato oltre 40 milioni di euro, aderendo alla convenzione tra Associazione bancaria italiana (ABI) e Cassa Depositi e Prestiti (CDP) che, a livello nazionale, mette a disposizione del sistema bancario complessivi 8 miliardi di euro per sostenere le Pmi.

L’operazione rientra in un preciso progetto strategico della banca che dopo aver aumentato gli impieghi dell’8% nel 2009, ha deciso di incrementare le erogazioni nell’ordine del 10% anche nell’anno in corso.

I finanziamenti, destinati alle imprese operanti nei settori dell’industria, dell’agricoltura, del turismo e dei servizi, con meno di 250 addetti e un fatturato annuo inferiore a 50 milioni di euro, hanno durata minima di 18 mesi e massima di 60, senza limiti di importo massimo e con esenzione dall’imposta sostitutiva.

Le aziende potranno utilizzare le risorse messe a disposizione per finanziare i loro investimenti di sviluppo, da realizzare o in corso di realizzazione, ovvero finalizzati all’incremento del capitale circolante.

Permasteelisa delistata

Terre Alte ha comunicato che al termine dell’opa lanciata su Permasteelisa è titolare di 25.194.526 azioni, pari al 98,364% del capitale della società. In conseguenza del raggiungimento da parte dell’Offerente di una partecipazione superiore al 95%, si sono verificati i presupposti di legge relativi all’obbligo di acquisto delle restanti 419.018 azioni ancora in circolazione, pari al 1,636% del capitale di Permasteelisa.

A questo proposito, Borsa Italiana ha disposto la revoca dalla quotazione di Permasteelisa con efficacia a decorrere dalla data odierna.

Luxottica: JV con Essilor

Luxottica ha siglato una joint venture con il produttore francese di lenti da vista Essilor International per i mercati dell’Australia e Nuova Zelanda.

La joint venture gestirà Eyebiz, il laboratorio di Luxottica a Sydney la cui maggioranza sarà controllata da Essilor. Il managament di Eyebiz sarà confermato e riporterà al cda della joint venture formato da membri di Essilor e Luxottica.

Spagna e Portogallo prossime vittime della crisi!?

La crisi è globale si sà, e che soffrano i lavoratori e le aziende non è una novità.

Ora però sono forti anche i timori per gli stati, con i paesi più deboli dell’Unione Europea, dalla Grecia alla Spagna, dall’Irlanda al Portogallo, dove il debito pubblico è salito, in un solo anno, alle stelle!

Per Madrid è volato all’11,4% rispetto al 10,5% stimato dal governo Zapatero. In Grecia è schizzato al 12,4%, al 9,3% in Portogallo e all’11,6% in Irlanda. A titolo di esempio, l’Italia presenta un rapporto deficit/pil del 5,4%.

A conferma della situazione preoccupante per i quattro paesi è anche il defici delle partite correnti. In Spagna è salito nel 2009 al 6,1%, in Grecia all’11,9% e in Portogallo al 10,1%. Situazione migliore per l’Irlanda con un deficit delle partite correnti al 3%.

La precaria situazione dei conti pubblici sconta sistemi economici poco reattivi e con problemi strutturali che la crisi ha reso ancor più evidenti. Ad esempio il costo del lavoro per unità di prodotto in Germania è 105 (fonte Bce) mentre per la Grecia sfiora 140, in Spagna è 132 e in Portogallo è 124 a dimostrazione della bassa competitività di queste economie su scala globale.

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Banco Popolare: nuova emissione obbligazionaria da 5 mld

Banco Popolare lancia un roadshow europeo per il lancio dell’operazione del programma pluriennale di obbligazioni bancarie garantite da 5 miliardi di euro destinato agli investitori istituzionali.

Questo strumento, come si legge da una nota, consentirà al Banco Popolare di effettuare raccolta a medio lungo termine, anche mediante la trasformazione di titoli ABS emessi nell’ambito di “autocartolarizzazioni”, a condizioni competitive, diversificando al contempo le forme di finanziamento.

L’istituto rende noto che gli investitori beneficeranno anche di una garanzia a valore su un portafoglio interamente costituito da mutui residenziali di elevata qualità.

Sulla base della qualità del portafoglio a garanzia e della struttura del Programma, è ipotizzata l’assegnazione di un rating AAA alle Obbligazioni.

Il portafoglio ceduto a garanzia della prima emissione presenta un debito residuo complessivo pari a circa 1,4 miliardi di euro.

Fine del modello veneto? Dainese sposta la produzione in Tunisia

Credo che anche i meno attenti sappiano questa notizia, la Dainese, azienda di Molvena (VI) ha annunciato che cesserà la produzione in Italia per trasferirla in Tunisia, dove ha già due stabilimenti.

Dainese ha in casa anche alcuni marchi storici come Mavet e Agv (celebri i caschi tricolori di Giacomo Agostini). In Veneto resteranno le teste pensanti dell’azienda (design, nuovi prodotti e una selezione di modelli) e in Tunisia quindi tutta la produzione.

Alcuni dati economici fanno capire che questa soluzione era ormai indispensabile: nel 2008, l’azienda aveva difatti chiuso con 105 milioni di euro di ricavi ma un utile netto di soli 700mila euro a fronte anche di oltre 33 milioni di euro di indebitamento.

Questa che è veramente una batosta, segna la fine del miracolo veneto? Che ne pensate?

Pedemontana veneta al via. Partono gli espropri: ecco l’elenco degli interessati

Pedemontana veneta al via. Partono gli espropri

Della Pedemontana veneta ne avevamo parlato a suo tempo con la nomina del commissario straordinario; ora ne ritorniamo a parlare proprio perchè il commissario Silvano Vernizzi ha dato avvio alle procedure di esproprio dei terreni attraversati dalla futura superstrada.

La Pedemontana si snoderà su di un arco di quasi 100 chilometri, con 9 viadotti e 15 km di tunnel, due corsie per senso di marcia, oltre alla corsia d’emergenza. Lungo il tracciato 18 svincoli e altri 53 km di bretelle e strade complementari rappresentate da tangenziali, collegamenti ai caselli, migliorie della viabilità.

La nuova bretella congiungerà Spresiano (Treviso) a Montecchio Maggiore (Vicenza), al preciso scopo di decongestionare dal traffico di attraversamento l’area vasta dei distretti industriali del Veneto.

L’elenco degli interessati raccoglie 2.843 proprietari in 20 Comuni del Vicentino (1.466) e 14 del Trevigiano (1.377). Il valore dell’esproprio, come ricorda Chisso, è di tre volte il valore agricolo dei terreni e, per la cinquantina di edifici interessati, il costo della ricostruzione. La Regione ha messo ha disposizione circa 180 milioni di euro.

Ecco l’elenco degli interessati in formato pdf.