Focus economia

Ipotesi tagli al Banco Popolare

Il Banco Popolare, secondo indiscrezioni, sarebbe pronto a mettere in cantiere una riduzione del personale, per il biennio 2010-2011, di 800 risorse, circa il 4% del totale, di cui 300 da realizzare entro la fine dell’anno.

Il taglio del personale dovrebbe avere un impatto positivo sull’Eps 2012 di circa il 5%, con un risparmio stimato intorno ai 50-60 milioni di euro lordi, hanno calcolato gli analisti di Equita, che ritengono l’indiscrezione di un piano di esodi molto fondata.

Il ricorso ai tagli si è reso necessario a causa dei pesanti ritardi rispetto alla tabella di marcia contenuta nel piano industriale 2007-2010, piano finalizzato al rilancio della banca.

Le trattative con i sindacati partiranno a fine mese.

Sorpasso Cina: è la seconda economia del pianeta

È sorpasso!

La Cina nel secondo trimestre 2010 ha sorpassato il Giappone come seconda economia del mondo, con un PIL pari a 1.337 miliardi di dollari contro 1.288.

Gran parte degli economisti fino a un paio di anni fa prevedevano che l’avvicendamento sarebbe avvenuto solo tra alcuni anni: la recente crisi finanziaria globale ha però accelerato i tempi, in quanto il Giappone ne è stato colpito in modo particolare, mentre la Cina ha mantenuto forti tassi di crescita.

Il Wall Street Journal non ha esitato a definire “storico” il risultato dell’economia cinese rispetto all’altro Paese asiatico. Secondo gli analisti, invece, la Cina è ancora molto lontana dagli Stati Uniti: ci vorranno almeno 10 anni per parlare di “sorpasso”.

E per il 2010 le previsioni parlano di una crescita di oltre il 9%.

Il sistema bancario italiano supera lo stress test effettuato su 91 istituti europei

I cinque istituti di credito italiani hanno superato lo stress test. Unicredit, Intesa Sanpaolo, Monte dei Paschi di Siena, Banco Popolare e Ubi Banca non hanno dunque bilanci a rischio e neppure devono rafforzare il loro patrimonio secondo l’analisi svolta dal Cebs, il Committee of european banking supervisors, insieme alla Banca centrale europea e alle singole autorità di vigilanza nazionale, su 91 banche di 20 Paesi dell’Unione europea.

Le banche italiane potrebbero perciò fronteggiare un peggioramento dell’economia: se pure – questa l’ipotesi su cui è stato condotto il test – il Pil europeo crescesse del 3 per cento in meno rispetto alle stime attuali nel 2009-2010 e 2010-2011, il loro tier 1 (e cioè il rapporto tra capitali propri e attività totali) resterebbe sopra il 6 per cento, che era la soglia minima per superare il test.

In particolare per Intesa Sanpaolo il tier 1 si attesterebbe al 8,2 per cento, per Unicredit al 7,8 per cento, per Banco Popolare al 7 per cento, per Ubi banca al 6,8 per cento e per Mps al 6,2 per cento.

In totale sono sette i gruppi bocciati al test: la tedesca Hypo Real Estate, la greca Ate Bank e le cinque casse di risparmio spagnole, Diada, Cajasur, Espiga, Unnim et Banca Civica.

Giorno d’esame per le banche europee

Oggi alle 18, a mercati chiusi, saranno diffusi i risultati degli stress test sulle 91 banche del Vecchio Continente. Per l’Italia sono interessati Intesa Sanpaolo, Unicredit, Mps, Banco Popolare e Ubi: a detta del governatore Draghi e della quasi totalità degli analisti, detengono risorse adeguate e non avrebbero quindi problemi.

Alle 18.30 si pronunceranno le autorità nazionali dei singoli Paesi e parlerà anche il Comitato europeo che ha condotto l’operazione, probabilmente per difendere la metodologia utilizzata, oggetto di molte critiche.

L’attenzione ai risultati è massima. Rasserenare il mercato finanziario ancora troppo volatile rappresenta un importante strumento per consolidare la ripresa economica.

In aumento la disoccupazione giovanile in Italia

A maggio il tasso di disoccupazione è rimasto stabile, per il terzo mese consecutivo, all’8,7%, ma in aumento rispetto a maggio 2009 (7,5%) di 1,2 punti percentuali.

Il numero degli occupati nel mese di maggio è stato di 22 milioni e 870 mila unità, in calo dello 0,2% rispetto ad aprile (quando era aumentato dello 0,2%) e dell’1,1% rispetto a maggio 2009. In termini assoluti, il calo è di 38 mila unità su aprile e di 262 mila unità su maggio 2009.

Il numero delle persone in cerca di occupazione è di 2,173 milioni. Cioè il 37,7 per cento, in calo dello 0,1% rispetto ad aprile e in aumento del 15,5% rispetto ad un anno prima.

In aumento il tasso di disoccupazione giovanile pari al 29,2 per cento: rispetto ad aprile, è salito di 0,2 punti percentuali mentre rispetto a maggio 2009 di 4,7 punti percentuali.

Sale il tasso di disoccupazione femminile che, sempre a maggio e sulla base della stima provvisoria, risulta pari al 10,1%, in aumento rispetto ad aprile e rispetto a maggio 2009.

Stabile invece il tasso di disoccupazione maschile: al 7,7%, stabile rispetto ad aprile e in aumento rispetto a maggio 2009.

Debito pubblico: nuovo record ad aprile

Debito pubblico in aumento ad aprile di circa 5 miliardi di euro, raggiungendo così quota 1.812,7 miliardi di euro, a fronte di entrate tributarie che nei primi quattro mesi del 2010 sono scese dell’1,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Secondo Adusbef e Federconsumatori, il debito pubblico è destinato a crescere e rappresenta in tutto e per tutto una “mina vagante” per il nostro Paese; basti pensare che su ogni cittadino, neonati compresi, grava una quota di debito pubblico pari a ben 30.200 euro o, se si vuole, corrispondente a 82.400 euro a famiglia.

L’euro scivola ai minimi da marzo 2006

L’euro scende sotto la soglia 1,21 dollari e aggiorna i minimi da quattro anni. La moneta unica europea ha toccato un minimo di seduta di 1,2051 dollari, il livello più basso da marzo 2006. Lo scivolone della moneta unica è avvenuto in coincidenza con il peggioramento di tutte le piazze azionarie europee. Il massimo giornaliero è stato 1,2216 dollari.