Ancora sospeso dalle contrattazioni il titolo Stefanel. L’azione registrava stamane, prima dell’uscita dal mercato, un rialzo del 38,18% a 1,59 euro. Oggi è il terzo giorno dell’aumento di capitale che sembra alla base dei forti rialzi delle ultime sedute.
Occhio al titolo
Stefanel: anche oggi titolo sospeso al rialzo
Immediatamente rinviato al rialzo il titolo della Stefanel, dopo che ieri è rimasto sospeso per tutta la giornata con un rialzo teorico di quasi 50 punti percentuali.
Questa mattina il titolo del gruppo tessile ha aperto le contrattazioni schizzando a 1,03 euro per essere poi subito congelato con un teorico +43,89%.
Ieri è partito l’aumento di capitale del gruppo che mira ad una riorganizzazione industriale e finanziaria.
Stefanel sospesa per eccesso di rialzo
Stefanel non riesce a fare prezzo a Piazza Affari per eccesso di rialzo nel giorno dell’inizio dell’aumento di capitale da massimi 50 milioni di euro per il quale è stato perfezionato ieri il contratto di garanzia con le banche.
Alle 10,30 il titolo del gruppo di abbigliamento, in asta di volatilità, segna un rialzo teorico del 49,94% a 1,288 euro.
L’aumento di capitale in opzione è offerto ad un prezzo di emissione di 0,615 euro per azione con un rapporto di 25 nuove azioni ordinarie per un’azione ordinaria o di risparmio posseduta.
I soci Giuseppe Stefanel e Bestinver Gestion Sgiic si sono impegnati a sottoscrivere le quote di propria spettanza, mentre il consorzio di garanzia – Banca Imi, Pop Verona San Geminiano e San Prospero, (gruppo Banco Popolare), Mps e UniCredit – si è impegnati a sottoscivere o a far sottoscrivere le azioni corrispondenti ai diritti di opzione eventualmente non esercitati.
L’operazione di ricapitalizzazione si colloca nell’ambito del piano di riorganizzazione industriale e finanziaria 2010-2012, approvato dal Cda della società lo scorso novembre e rivisto a marzo ed è in linea all’accordo di ristrutturazione con le banche finanziatrici per garantire alla società mezzi adeguati.
Banco Popolare sale oltre 4% in borsa dopo il “buy” di SocGen
Banco Popolare sale di oltre il 4%, grazie all’avvio di copertura da parte di Societé Generale con giudizio “buy”.
“Il Banco Popolare è una storia di ristrutturazione con un significativo upside potenziale secondo noi”, è scritto in uno studio. Il target price indicato è 5,9 euro.
Tra i fattori a favore del titolo, il broker cita “un piano più realistico di dismissione di asset non-core per 400 milioni di euro che potrebbe concretizzarsi nel breve termine e potrebbe aggiungere 0,4 euro alla valutazione del titolo”.
Cad It: lettera di intenti con Xchanging per fornitura software

Cad It ha siglato una lettera d’intenti con Xchanging per la fornitura di software e servizi per le attività di quest’ultima nel settore dei fondi, broker e asset management.
L’accordo consentirà a Cad It di aumentare i propri volumi di affari e di espandere la propria attività nel settore dei fondi, broker e asset management e di partecipare ai progetti di crescita del proprio socio Xchanging in Europa, spiega una nota. La società quotata a Londra si occupa di gestione dei processi.
A Piazza Affari, alle 10,30, il titolo Cad It è il miglior titolio del listino ed è sospesa con un rialzo teorico del 12% a 4,47 euro.
Safilo in borsa segna teorico +12% dopo successo offerta su bond

Safilo non riesce a fare prezzo in borsa e finisce in asta di volatilità, segnando un rialzo teorico intorno al 12% l’indomani dell’esito positivo dell’offerta sul bond, che apre la strada al salvataggio finanziario dell’azienda veneta di occhiali.
Poco dopo le 11, orario di apertura dei titoli dello Standard 1, Safilo segna una quotazione teorica di 0,68 euro, con un rialzo di oltre il 12%.
Ieri, dopo un lungo ed estenuante braccio di ferro con gli obbligazionisti, HAL Holding è riuscita a concludere positivamente l’offerta lanciata il 20 ottobre scorso sul bond da 195 milioni, scadenza 2013, anche se ha modificato il quorum del 60% richiesto per il successo dell’opa accontentandosi del 51% circa.
Il buon esito dell’offerta era uno dei presupposti per il salvataggio di Safilo nella forma annunciata dalla società e dal socio olandese HAL il 20 ottobre scorso.
Hal proroga ancora l’offerta Safilo

Hal Holding prende tempo e allunga l’offerta pubblica di acquisto sul bond Safilo fino a lunedì 30 novembre. Data che sarà forzatamente il termine ultimo per l’Opa, considerato che quello stesso giorno scade il termine dell’accordo di lock up, che vincola il gruppo di bondholder, che detengono un pacchetto pari al 38,76% e hanno siglato l’intesa con Hal per consegnarlo in Opa.
Alle cinque di ieri le adesioni all’offerta restavano ferme al 42,45%, senza alcun margine di miglioramento rispetto alla prima scadenza dell’Opa una settimana fa.

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