
Interessante l’approfondimento di oggi de Linkiesta dal titolo “Il nostro tessile cresce e non delocalizza più”, che mette in evidenza come, a livello italiano, nel corso del 2010 i ricavi siano cresciuti del 7,2%, toccando quasi 50 miliardi di fatturato.
In particolare, per l’ambito veneto viene descritto, cito:
Anche il distretto delle calzature del Brenta cresce con un tasso a due cifre (+14,3%), trainato dal buon andamento delle vendite sui mercati francese, tedesco e russo. Più contenuta la crescita del polo della calzatura sportiva di Montebelluna (+3,8%) che sconta le maggiori difficoltà in Germania e Spagna, primo e terzo mercato di sbocco rispettivamente. Il distretto dello Sportsystem, come viene da tempo denominato il sito produttivo di Montebelluna (400 aziende per poco meno di 3 miliardi di fatturato), noto per brand come Geox, Stonefly, Nordica, Asolo, Lange, è probabilmente il paradigma della deindustrializzazione che ha caratterizzato negli ultimi anni pezzi importanti del comparto tessile-abbigliamento.
Solo che se le aziende non soffrono, soffrono i lavoratori, perchè:
In quest’area, dove multinazionali come Adidas, Nike, Rossignol hanno messo ormai radici, sono concentrate le attività di ricerca ed innovazione, di ideazione, di progettazione, di design dei diversi prodotti; ma la produzione è altrove, soprattutto in paesi del Sud Est Asiatico, dove il costo del lavoro continua ad essere almeno 5 volte inferiore a quello europeo.
Ora è chiaro a tutti ormai, che in Italia, e soprattutto in Veneto è in corso un processo di delocalizzazione, più o meno spinto, che ha portato l’imprenditoria italiana, e veneta in particolare, a trovare e sfruttare (termine con doppia valenza) lavoratori di altre nazioni. Quindi, ben vengano i risultati positivi delle nostre aziende, che sono molto spesso tra i leader a livello globale nella loro nicchia di mercato, ma la domanda, forse banale, forse populista è: ma se i lavoratori in patria non lavorano, come posso spendere e acquistare i prodotti? Non si vive di solo estero…