Rovigo

LinkedIn e il club VenetoIN

MySpace e Facebook, bastano queste due parole perchè ormai chiunque sappia di cosa si sta parlando: social network. Oltre alle decine (o meglio centinaia) di fratellini minori, voglio soffermarmi quest’oggi su LinkedIn, un social network americano molto diffuso ormai anche in Italia che permette di stabilire relazioni in base al proprio percorso formativo, al proprio impiego e all’interesse per un futuro impegno lavorativo.

Non mi voglio dilungare circa le modalità di creazione e mantenimento di un profilo, cosa che lascio all’ottimo articolo di Stefano Besana su OneWeb20.it, quando ad una realtà parella, e figlia, di questo social network: i “ClubIN”.

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Arriva la riforma edilizia

La Giunta regionale del Veneto, presieduta da Giancarlo Galan, ha approvato un disegno di legge, anticipando il Governo, che interviene a sostegno del settore dell’edilizia, promuove le tecniche di bioedilizia e utilizza le fonti di energia alternativa e rinnovabile.

Vediamo cosa prevede.

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Veneto apripista del rilancio economico?

E’ quanto spera il governo che venerdì si appresta a discutere il “piano casa”. Ma in cosa consiste questo piano per il rilancio dell’edilizia, che dovrebbe poi far da traino a tutta l’economia?

Il progetto (che si affianca al Piano casa sull’edilizia pubblica) prevede due interventi. Il primo prevede la costruzione di circa 5.000-6.000 alloggi; il piano, concordato con le Regioni, può contare su 550 milioni. Il secondo prevede, invece, un aumento delle cubature, pari al 20%, delle costruzioni esistenti e la possibilità di abbattere edifici vecchi la cui costruzione risale al 1989 per costruirne di nuovi con il 30% di cubatura in più (o 35% adoperando la bioedilizia o puntando sulle energie rinnovabili).

Ogni intervento, secondo quanto stabilito, dovrà rispettare le norme sulla tutela dei beni culturali e paesaggistici e non potrà riguardare edifici abusivi. Altra previsione annunciata, inoltre, sarà il contributo di costruzione sugli ampliamenti che si ridurrà del 20% in generale e del 60% se l’abitazione è destinata a prima casa del richiedente o di un suo parente fino al terzo grado.

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Centrale nucleare in Veneto?

Come era prevedebile l’Iitalia si spacca in due dopo l’annuncio del Premier Berlusconi: ritorna il nucleare, con la costruzione di quattro centrali entro il 2020. Ha detto il Ministro Claudio Scajola:

“Ci sono altri contatti con altre imprese, sarà il mercato a decidere. La tecnologia più avanzata è l’Epr francese l’Ap americana, oltre a quella giapponese ci sarà spazio per tutte le imprese che vorranno costruire centrali per coprire il 25% del fabbisogno energetico che dovrà venire dal nucleare.

Fin qui ok, ma dove saranno collocate? Secondo la Stampa:

c’è la Sicilia – peraltro la Regione si è candidata – sulla parte della costa rivolta verso l’Africa, c’è la Basilicata, alcune aree della Puglia. Si è candidato anche il Veneto, proponendo il sito di Porto Tolle (Rovigo): ma c’è l’handicap della zona paludosa.

L’idea di Porto Tolle, peraltro, non è nuova: già nel maggio dello scorso anno il Presidente del Veneto Giancarlo Galan, affermava:

“sarebbe stato meglio non costruire nulla [a Porto Tolle, ndr], ma visto che c’è una centrale perché non nucleare, piuttosto che a carbone?”

E voi? Siete favorevoli al ritorno al nucleare? E ad una eventuale centrale in Veneto?

Doing Business 2009: la Regione Veneto supera l’Italia

Doing Business in Veneto 2009, progetto promosso dalla Banca Mondiale, e commissionata dalla Regione del Veneto per misurare il “business environment” di un sistema economico, è il primo rapporto realizzato a livello subnazionale in un Paese a economia avanzata e serve ad analizzare le performance del Veneto con quelli dell’Italia e con altri 180 Paesi del mondo.

Risultato?

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Unioncamere, industria: piccole imprese sotto pressione a fine anno

L’industria italiana perde colpi nell’ultimo trimestre 2008 e comincia il nuovo anno con un consistente e preoccupante calo di ordinativi.

Nell’ultima parte del 2008, infatti, i principali indicatori congiunturali hanno davanti il segno negativo per l’intero aggregato delle PMI (-6,4% la produzione, -5,3% il fatturato e –7,2% gli ordinativi), ma sono soprattutto piccole imprese e artigianato a pagare il conto più salato della crisi economica. E’ quanto emerge dall’indagine trimestrale sulle imprese fino a 500 dipendenti appartenenti ai diversi settori manifatturieri, realizzata a gennaio dal Centro studi Unioncamere.

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Contributi a favore delle cooperative venete

E’ di circa 3,5 milioni di euro lo stanziamento che la regione Veneto ha deciso di destinare a favore dello sviluppo del sistema cooperativo veneto, in questo difficile momento economico e finanziario.

Due milioni e mezzo serviranno a copertura del fondo di rotazione istituito dalla legge regionale, 800 mila euro andranno a sostegno dell’associazionismo, 155 mila euro saranno utilizzati per la costituzione di un Centro studi per monitorare e censire la situazione delle cooperative e per elaborare nuove proposte di indirizzo.

Il fondo di rotazione presso Veneto Sviluppo prevede un finanziamento a tasso agevolato pari al 100% del costo del progetto ammesso con un valore minimo di 25 mila euro sino a un massimo di 300 mila euro. La strumentazione è a sportello e pertanto non ci sono più tempi di scadenza per la presentazione delle domande.