Verona

Bankitalia: apre dossier alleanza Cattolica-Pop Vicenza

Bankitalia apre un dossier su Cattolica-Vicenza. Il sospetto è che nella partnership strategica tra Cattolica Assicurazioni e Popolare di Vicenza, il coltello dalla parte del manico l’abbia quest’ultima.

E’ quanto riporta “Il Sole 24 Ore” che spiega come un esposto dell’azionista della compagnia veronese, Giovanni Cova Minotti, che guida La Wagneriana, sia arrivato al vaglio di Via Nazionale per far luce sui complicati intrecci collegati all’accordo di bancassurance del 2007. Per le verifiche potrebbe essere interpellata, eventualmente, anche l’Isvap per la questione di sua competenza.

Verona: al via sportello di conciliazione della Camera di commercio

Il 24 marzo 2009, lo Sportello di Conciliazione della Camera di Commercio di Verona è stato iscritto al numero 42 del Registro degli Organismi di Conciliazione di cui all’articolo 38 del d.lgs. 17 gennaio 2003, n. 5, tenuto e gestito dal Ministero della Giustizia.

Lo Sportello di Conciliazione della Camera di Commercio di Verona è entrato, quindi, a far parte di quegli organismi che, rispondendo ai requisiti previsti dalla normativa sulla riforma del processo societario, possono a pieno titolo gestire i tentativi di conciliazione in materia societaria, intermediazione finanziaria, nonché bancaria e creditizia su tutto il territorio nazionale.

La Camera di Verona potrà, pertanto, offrire alle imprese interessate un servizio che, oltre ai normali benefici propri del servizio di conciliazione (rapidità, economicità, riservatezza, mantenimento buoni rapporti commerciali tra le parti in causa), aggiungerà tutti i vantaggi previsti dal d.lgs. n. 5/2003 ed in particolare, l’esenzione dell’imposta di registro per i verbali di conciliazione (entro il limite di 25.000,00 euro) e, soprattutto, la possibilità di richiedere l’omologazione del verbale di conciliazione che viene, così, ad assumere valore di titolo esecutivo.

LinkedIn e il club VenetoIN

MySpace e Facebook, bastano queste due parole perchè ormai chiunque sappia di cosa si sta parlando: social network. Oltre alle decine (o meglio centinaia) di fratellini minori, voglio soffermarmi quest’oggi su LinkedIn, un social network americano molto diffuso ormai anche in Italia che permette di stabilire relazioni in base al proprio percorso formativo, al proprio impiego e all’interesse per un futuro impegno lavorativo.

Non mi voglio dilungare circa le modalità di creazione e mantenimento di un profilo, cosa che lascio all’ottimo articolo di Stefano Besana su OneWeb20.it, quando ad una realtà parella, e figlia, di questo social network: i “ClubIN”.

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Arriva la riforma edilizia

La Giunta regionale del Veneto, presieduta da Giancarlo Galan, ha approvato un disegno di legge, anticipando il Governo, che interviene a sostegno del settore dell’edilizia, promuove le tecniche di bioedilizia e utilizza le fonti di energia alternativa e rinnovabile.

Vediamo cosa prevede.

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Veneto apripista del rilancio economico?

E’ quanto spera il governo che venerdì si appresta a discutere il “piano casa”. Ma in cosa consiste questo piano per il rilancio dell’edilizia, che dovrebbe poi far da traino a tutta l’economia?

Il progetto (che si affianca al Piano casa sull’edilizia pubblica) prevede due interventi. Il primo prevede la costruzione di circa 5.000-6.000 alloggi; il piano, concordato con le Regioni, può contare su 550 milioni. Il secondo prevede, invece, un aumento delle cubature, pari al 20%, delle costruzioni esistenti e la possibilità di abbattere edifici vecchi la cui costruzione risale al 1989 per costruirne di nuovi con il 30% di cubatura in più (o 35% adoperando la bioedilizia o puntando sulle energie rinnovabili).

Ogni intervento, secondo quanto stabilito, dovrà rispettare le norme sulla tutela dei beni culturali e paesaggistici e non potrà riguardare edifici abusivi. Altra previsione annunciata, inoltre, sarà il contributo di costruzione sugli ampliamenti che si ridurrà del 20% in generale e del 60% se l’abitazione è destinata a prima casa del richiedente o di un suo parente fino al terzo grado.

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Marco Polo e Catullo insieme?

A Verona l’indiscrezione circola da diverse settimane e sembra non sia molto gradita.

Save, società che gestisce l’aeroporto Marco Polo di Venezia, oltre a quello di Treviso, potrebbe entrare nel capitale dell’aeroporto Catullo di Verona (che controlla anche lo scalo di Montichiari). Lo scenario è assolutamente verosimile se si considera che la società veronese necessita di un’iniezione di liquidita’ di almeno 20 milioni e che la Provincia di Verona (che detiene il 17% del Catullo) non ha ancora dato alcuna garanzia per la sua quota che equivale a 3,5 milioni.

Derivati: dieci amministrazioni sotto inchiesta

Dieci Comuni della regione sotto inchiesta erariale per il ricorso a strumenti finanziari a rischio, in particolare i cosiddetti “derivati”, utilizzati dalle amministrazioni per gestire l’oscillazione dei tassi d’interesse sui mutui. Lo ha annunciato nei giorni scorsi il procuratore regionale della Corte dei conti del Veneto nel corso della cerimonia d’inaugurazione dell’anno giudiziario svoltasi a palazzo dei Camerlenghi a Venezia.

I fascicoli d’indagine riguardano i comuni di Venezia, Verona, Cittadella, Fonzaso, Vittorio Veneto, Conegliano, Camposampiero, Malo e Santa Maria di Sala, nonché quello di Padova, nel quale si sono registrate perdite in relazione all’acquisto di obbligazioni della banca americana Lehman Brothers, fallita lo scorso ottobre. Gli accertamenti sono appena iniziati e, con molte probabilità, nei prossimi giorni verrà disposta una prima perizia per cercare di fare chiarezza sui meccanismi degli strumenti adottati, sulla valutazione dei rischi e sulle eventuali responsabilità.

Anche se la magistratura contabile non è scesa nei dettagli, è indubbio che una delle situazioni più complesse sia quella di Venezia. Il comune guidato da Massimo Cacciari ha infatti sottoscritto due derivati identici ma con nozionali diversi: 85 mln con Intesa Sanpaolo e 40 mln con Dexia Crediop.