Vicenza

Novità in Banca Popolare di Vicenza

Continua l’espansione della Banca Popolare di Vicenza, che in attesa di ufficializzare l’acquisizione della campana Banca Popolare di Sviluppo (sette sportelli tra Napoli e Caserta) ha annunciato il via libera di Banca d’Italia per l’acquisizione del 75,21% della Banca di Credito dei Farmacisti (istituto specializzato nel campo farmaceutico con due filiali nelle Marche e in Abruzzo).

L’istituto presieduto da Gianni Zonin deve tuttavia fare a meno del suo Amministratore delegato, Divo Gronchi, che nella riunione di ieri del Cda ha ufficialmente presentato le sue dimissioni per riavvicinarsi stabilmente alla famiglia in Toscana.

A tal proposito, queste le parole del presidente Gianni Zonin:

“Ci dispiace molto, ma è una decisione che comprendiamo e approviamo dal punto di vista umano. Lo voglio veramente ringraziare a nome di tutto il gruppo per l’impegno e la competenza con cui ha sempre portato avanti il suo incarico, ma anche per l’umanità e l’entusiasmo che ha sempre dimostrato”.

Infine, sempre di ieri, la notizia che il Federal Reserve System consentirà alla Banca Popolare di Vicenza di stabilire un ufficio di rappresentanza a New York. Tale ufficio ricoprirà diversi incarichi, tra cui ricerche economiche e stesura di informazioni finanziarie in merito a determinate compagnie, senza dimenticare l’organizzazione di seminari, workshop e convention, oltre ovviamente all’assistenza clientelare per usufruire dei consueti servizi bancari in America.

Banca Popolare di Vicenza apre nuova società in Brasile per le imprese italiane

Dopo Cina, India ed Est Europa, ora Banca Popolare di Vicenza è presente anche in Brasile con una nuova società del gruppo e un ufficio di rappresentanza aperto in questi giorni a San Paolo. E’ quanto si legge in un comunicato.

“Popolare di Vicenza Assessoria e Consultoria”, questo il nome della nuova società del gruppo, si rivolge alle aziende italiane che guardano al Brasile in termini di opportunità di investimento, di insediamenti produttivi e di nuovi sbocchi per le esportazioni. L’ufficio di rappresentanza di San Paolo ha l’obiettivo di agevolare i flussi di interscambio commerciale tra Italia e Brasile accompagnando le imprese italiane in ogni loro iniziativa commerciale e offrendo attività di consulenza per la creazione di joint ventures con operatori economici locali, per la ricerca di potenziali partners e per l’approfondimento di normative fiscali e societarie.

In particolare, i servizi messi a disposizione dal gruppo Banca Popolare di Vicenza alle aziende consistono nelle segnalazioni di opportunità commerciali e nella promozione dei prodotti italiani da esportare, nella ricerca di nuove fonti di approvvigionamento per le imprese italiane, negli interventi presso le varie banche locali per la canalizzazione dei flussi attraverso il correspondent banking, nell’organizzazione di manifestazioni fieristiche oltre che di missioni economiche per conto di associazioni di categoria, enti e consorzi.

Cattolica e Popolare di Vicenza rinnovano partnership fino al 2020

Cattolica Assicurazioni e Banca Popolare di Vicenza hanno rinnovato l’accordo di partnership strategica, prorogando la scadenza sino al 31 dicembre 2020.

La nuova intesa, si legge in una nota, consolida la collaborazione intrapresa tra i due gruppi nel 2007 focalizzandosi sulla crescita delle società assicurative oggetto delle partnership, grazie anche all’accordo di distribuzione in esclusiva di prodotti vita e danni tramite la rete diretta e indiretta del Gruppo Banca Popolare di Vicenza.

L’accordo prevede la cessione da Banca Popolare di Vicenza a Cattolica del 10% di Berica Vita, Vicenza Life e ABC Assicura contro un corrispettivo complessivo di 55 milioni. Al termine dell’operazione Cattolica Assicurazioni deterrà, per ciascuna delle compagnie citate, il 60% del capitale e Banca Popolare di Vicenza il 40%. Nell’operazione, Cattolica Assicurazioni è stata assistita dallo Studio Legale Cera a da Mediobanca e Banca Popolare di Vicenza dallo Studio Legale Bonelli Erede Pappalardo e da Morgan Stanley.

Banca Popolare di Vicenza a sostegno delle PMI

Che la situazione economica sia difficile, e tutt’altro che passata, lo sappiamo, e ce ne accorgiamo tutti. E che il tessuto economico basato su piccole e medie imprese sia in affanno è sotto l’occhio quotidiano.

Ben vengano quindi iniziative come quella della Banca Popolare di Vicenza che ha stanziato oltre 40 milioni di euro, aderendo alla convenzione tra Associazione bancaria italiana (ABI) e Cassa Depositi e Prestiti (CDP) che, a livello nazionale, mette a disposizione del sistema bancario complessivi 8 miliardi di euro per sostenere le Pmi.

L’operazione rientra in un preciso progetto strategico della banca che dopo aver aumentato gli impieghi dell’8% nel 2009, ha deciso di incrementare le erogazioni nell’ordine del 10% anche nell’anno in corso.

I finanziamenti, destinati alle imprese operanti nei settori dell’industria, dell’agricoltura, del turismo e dei servizi, con meno di 250 addetti e un fatturato annuo inferiore a 50 milioni di euro, hanno durata minima di 18 mesi e massima di 60, senza limiti di importo massimo e con esenzione dall’imposta sostitutiva.

Le aziende potranno utilizzare le risorse messe a disposizione per finanziare i loro investimenti di sviluppo, da realizzare o in corso di realizzazione, ovvero finalizzati all’incremento del capitale circolante.

Fine del modello veneto? Dainese sposta la produzione in Tunisia

Credo che anche i meno attenti sappiano questa notizia, la Dainese, azienda di Molvena (VI) ha annunciato che cesserà la produzione in Italia per trasferirla in Tunisia, dove ha già due stabilimenti.

Dainese ha in casa anche alcuni marchi storici come Mavet e Agv (celebri i caschi tricolori di Giacomo Agostini). In Veneto resteranno le teste pensanti dell’azienda (design, nuovi prodotti e una selezione di modelli) e in Tunisia quindi tutta la produzione.

Alcuni dati economici fanno capire che questa soluzione era ormai indispensabile: nel 2008, l’azienda aveva difatti chiuso con 105 milioni di euro di ricavi ma un utile netto di soli 700mila euro a fronte anche di oltre 33 milioni di euro di indebitamento.

Questa che è veramente una batosta, segna la fine del miracolo veneto? Che ne pensate?

Veneto, 3° regione più ricca

Veneto, 3° regione più riccaIl Veneto si conferma come la terza regione più ricca d’Italia. E’ quanto emerge da una ricerca sulla disponibilità finanziaria delle famiglie con patrimonio finanziario superiore a 500 mila euro (immobili esclusi).

Da una ricerca sulla disponibilità finanziaria degli High Net Worth Individual, ovvero le famiglie con un patrimonio finanziario superiore a 500 mila euro escludendo gli immobili, risulta che il Veneto si classifica terza tra le regioni più ricche d’Italia.

Questo è possiblie grazie ai ‘Super Ricchi’ che hanno un patrimonio finanziario e di liquidità di 86,9 mld. I ricchissimo sono infatti il 6,6% sul totale nazionale (+3,6% rispetto al 2008).

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I veneti e i paradisi fiscali

I veneti e i paradisi fiscali

Riprendo un articolo dal Corriere del Veneto, che propone numeri interessanti circa i paradisi fiscali dei veneti.

Sono 1659 i cittadini veneti residenti in paesi a fiscalità privilegiata, i cosiddetti «paradisi fiscali», che sono oggetto di controllo da parte dell’Agenzia delle Entrate. In testa risulta la provincia di Padova con 349 soggetti. Segue Vicenza con 317, quindi Treviso con 296. Tra le mete preferite per l’espatrio figurano l’Uruguay, con 292 residenti provenienti dal Veneto, l’Ecuador con 205 e gli Emirati Arabi Uniti con 182. A livello nazionale sono 29.158 gli italiani che vivono in un «paradiso fiscale» in base agli ultimi dati dell’Aire, l’anagrafe degli italiani all’estero.