Banca Ifis

Banca Ifis: via libera alla fusione con Toscana Finanza

Via libera alla fusione tra Banca Ifis e Toscana Finanza. L’operazione, che avverrà per incorporazione in Banca Ifis di Toscana Finanza, ha come scopo principale il delisting di quest’ultima da Borsa Italiana e il rafforzamento organizzativo dei processi della società neo-acquisita, oltre all’ottenimento di sinergie ed economie di scala, hanno sottolineato i due istituti.

Il rapporto di concambio è stato determinato in 7 azioni Banca Ifis per ogni 23 azioni Toscana Finanza ed è previsto il diritto di recesso in capo agli azionisti di Toscana Finanza che non votino in Assemblea a favore della fusione.

Banca Ifis: aumenta l’utile netto nel 2010

Banca Ifis ha annunciato che nel corso dell’esercizio 2010 l’utile ha registrato una crescita dell’8,2% a 18,6 mln.

Il Cda ha proposto la distribuzione di un dividendo di 0,20 euro per azione, di cui 0,06 euro in contanti e 0,14 euro tramite assegnazione gratuita di un’azione ogni 37 possedute. Grazie alla crescita dei volumi dei crediti negoziati del 39% a 4,8 miliardi di euro, il margine di intermediazione ha messo a segno un +16,9% a 94,4 milioni. Il risultato netto della gestione finanziaria è pari a 70 milioni, dai 60,6 milioni nell´esercizio precedente, mentre i costi operativi salgono del 15,9% a 40,1 milioni di euro.

Nel 2011 la società ritiene che “la ripresa nei tassi consentirà un alleggerimento della pressione che grava sui conti economici delle banche. La domanda di credito da parte delle imprese riceverà presumibilmente un impulso positivo dalla ripresa del prodotto interno, anche se non pare ipotizzabile una crescita particolarmente vigorosa“.

Banca Ifis promuove un’opa su Toscana Finanza a 1,50 euro per azione

Il gruppo Banca Ifis ha annunciato un’offerta pubblica di acquisto volontaria totalitaria sui titoli di Toscana Finanza a 1,50 euro per azione.

La società precisa il 5 marzo 2010 Banca Ifis, Next, Finross, Serenella Bettini, Mario Sordi, Andrea Manganelli ed Enrico Rossetti hanno consensualmente risolto l’accordo quadro sottoscritto in data 9 luglio 2009 e poi modificato all’origine della precedente offerta pubblica di acquisto comunicata in quella data. Sempre il 5 marzo le parti di cui sopra hanno sottoscritto un accordo quadro che impegnava irrevocabilmente e incondizionatamente Next, Finross e Bettini (azionisti TF) ad aderire all’offerta con una quota di capiale non inferiore al 50,01% del capitale dell’emittente ovvero la minor quota che permetta comunque all’offerente Banca Ifis di raggiungere la soglia del 50,01% del capitale.

Nell’ipotesi in cui gli azionisti TF non dovessero apportare all’offerta tutte le azioni da loro complessivamente detenute e pari al 66,1% del capitale, gli stessi sono impegnati irrevocabilmente e incondizionatamente a votare con tutte le loro azioni ordinarie di Toscana Finanza in favore della Fusione e del contestuale scorporo nelle assemblee chiamate a deliberare in materia.

L’offerta di Banca Ifis su Toscana Finanza rimane condizionata al raggiungimento di una soglia del 66,67% del capitale sociale ed è finalizzata al delisting dell’emittente dal mercato MTA.

Banca Ifis: utili in crescita nel terzo trimestre

Banca Ifis chiude il terzo trimestre con un utile netto di 5 milioni di euro, in crescita del 10,5%.

Il margine di intermediazione sale del 44,3% a 24,7 milioni.

Nei nove mesi l’utile netto aumenta dell’8% a 15,7 milioni, il margine di intermediazione del 26,7% a 67,9 milioni

Le prospettive “si confermano positive”, si legge in una nota. “Alla luce del tasso di crescita dei volumi registrato nel corso dell’esercizio e confermati nel mese di ottobre e tenuto conto dell’attuale contesto di mercato e delle informazioni ad oggi in possesso dell’alta direzione, la banca prevede un’accelerazione nel tasso di crescita dell’utile netto nell’ultimo trimestre rispetto a quanto registrato nei primi 9 mesi dell’anno”.

Alla fine del terzo trimestre il totale dei crediti verso clientela ha raggiunto i 1.458 milioni (+16,9%). Il totale delle sofferenze nette verso la clientela è pari a 32,8 milioni con una incidenza sul totale dei crediti pari a 2,3% (20,2 milioni di euro e 1,6% al 31 dicembre 2009).

L’aumento, spiega la nota, “è il risultato del prolungamento della crisi economica e finanziaria che ha modificato il profilo di rischio del contesto industriale”.

La raccolta totale della Banca è di 2.478 milioni di euro e registra una crescita del 40%.

Banca Ifis e Pop Vicenza: collaborazione e scambio partecipazioni

Banca Ifis e Banca Popolare Vicenza rafforzano l’accordo di collaborazione commerciale annunciato in aprile scambiandosi piccole partecipazioni azionarie.

Lo dice una nota, spiegando che Popolare di Vicenza ha acquistato azioni Banca IFIS sul mercato pari a circa 1,8% del capitale per circa 5 milioni di euro di valore, mentre Banca Ifis ha sottoscritto una quota dell’emissione ordinaria Popolare di Vicenza pari allo 0,2% del capitale e per un valore di circa 9 milioni.

L’accordo tra i due istituti riguarda il prodotto factoring e i servizi di Banca IFIS che saranno distribuiti nelle 680 filiali del Gruppo Popolare di Vicenza.

Banca IFIS, quotata allo Star, è specializzata nei finanziamenti in factoring e ha 25 filiali in Italia e numerose presenze estere, inclusa una filiale a Parigi: il valore dei crediti gestiti a fine 2009 è stato 3,5 miliardi di euro, con margine di intermediazione a 80,8 milioni e rapporto sofferenze/impieghi all’1,6%.

Banca Ifis: utile in crescita nel semestre

Banca Ifis ha chiuso il primo semestre del 2010 con un utile netto di 10,7 milioni di euro, in aumento del 6,8% rispetto ai 10 milioni ottenuti dello stesso periodo dello scorso esercizio. Il risultato della gestione finanziaria è cresciuto del 17,3%, passando da 31,1 milioni a 36,5 milioni di euro, mentre il margine di intermediazione è salito del 18,5%, da 36,5 milioni a 43,2 milioni di euro.

A fine giugno il totale delle sofferenze era stato pari a 26,7 milioni di euro, in forte aumento rispetto ai 20,2 milioni di inizio anno. L’incidenza delle sofferenze sul totale dei crediti alla clientela era cresciuto all’1,8%. Gli impieghi verso la clientela sono aumentati del 17,1% a 1,46 miliardi di euro.

I vertici di Banca Ifis segnalano che le prospettive per il gruppo si confermano positive e consentono ottimismo sull’andamento della gestione per il secondo semestre del 2010.

Banca Ifis: chiuso aumento di capitale con sottoscrizioni al 99,866%

L’aumento di capitale di Banca Ifis si è chiuso con la sottoscrizione del 99,866% delle azioni offerte per un controvalore di 49.784.223,70 euro. Al termine del periodo di offerta risultato non esercitati 42.984 diritti di opzione validi per sottoscrivere 21.492 nuove azioni, per un controvalore complessivo di 66.625,20 euro. I diritti inoptati verranno offerti in Borsa a partire dal prossimo 26 luglio e fino al 30 luglio, tramite Banca Akros.