Banco Popolare

Banco Popolare: l’utile nel primo semestre sale a 437 milioni

Il Banco Popolare ha chiuso il primo semestre con un utile netto consolidato di 436,9 milioni di euro, in deciso rialzo dai 204,2 milioni dello stesso periodo dell’anno grazie anche al contributo positivo di poste straordinarie.

In particolare, spiega una nota della banca, queste riguardano l’iscrizione di crediti per imposte anticipate riferite alla controllata Banca Italease per complessivi 285,8 milioni.

Un ulteriore effetto positivo sull’utile semestrale è derivato dalla valutazione a fair value delle emissioni di passività in conseguenza della variazione del merito creditizio per complessivi 175,2 milioni.

L’impatto negativo invece derivante dalla tensione sul mercato del titolo di stato è stato invece pari a 79,2 milioni di euro.

A livello “stand alone”, ovvero senza Banca Italease, l’utile netto è di 209 milioni, in crescita del 2,3% rispetto al primp semestre 2009.

Sul lato operativo, i proventi segnano una flessione dello 0,4% a 1,9 miliardi dopo un margine di interesse in contrazione del 7,6% a 945 milioni a causa della discsa dei tassi, mentre le commissioni nette in crescita del 9,6% a 647 milioni.

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Banco Popolare: perfezionata cessione Factorit a Pop Sondrio e BPM

In data odierna è stata perfezionata, facendo seguito agli accordi comunicati nello scorso febbraio, la cessione del 90,5% del capitale sociale di Factorit Spa da parte di Banca Italease a Banca Popolare di Sondrio, che ha acquistato il 60,5% del capitale della società assumendo il controllo della stessa, e a Banca Popolare di Milano, che ne ha rilevato il 30%.

Il restante 9,5% del capitale di Factorit rimane nell’ambito del Gruppo Banco Popolare, attraverso la controllata Banca Italease.

Il trasferimento delle due quote di partecipazione è avvenuto al prezzo di circa 103 milioni di euro, con riferimento a Banca Popolare di Sondrio, e di circa 51 milioni di euro per quanto riguarda Banca Popolare di Milano.

La cessione comporta per il Gruppo Banco Popolare un impatto positivo di 14 bps sul core tier 1 ratio.

Il Banco Popolare è stato assistito nell’operazione dallo Studio Legale Pavesi, Gitti e Verzoni.

Il sistema bancario italiano supera lo stress test effettuato su 91 istituti europei

I cinque istituti di credito italiani hanno superato lo stress test. Unicredit, Intesa Sanpaolo, Monte dei Paschi di Siena, Banco Popolare e Ubi Banca non hanno dunque bilanci a rischio e neppure devono rafforzare il loro patrimonio secondo l’analisi svolta dal Cebs, il Committee of european banking supervisors, insieme alla Banca centrale europea e alle singole autorità di vigilanza nazionale, su 91 banche di 20 Paesi dell’Unione europea.

Le banche italiane potrebbero perciò fronteggiare un peggioramento dell’economia: se pure – questa l’ipotesi su cui è stato condotto il test – il Pil europeo crescesse del 3 per cento in meno rispetto alle stime attuali nel 2009-2010 e 2010-2011, il loro tier 1 (e cioè il rapporto tra capitali propri e attività totali) resterebbe sopra il 6 per cento, che era la soglia minima per superare il test.

In particolare per Intesa Sanpaolo il tier 1 si attesterebbe al 8,2 per cento, per Unicredit al 7,8 per cento, per Banco Popolare al 7 per cento, per Ubi banca al 6,8 per cento e per Mps al 6,2 per cento.

In totale sono sette i gruppi bocciati al test: la tedesca Hypo Real Estate, la greca Ate Bank e le cinque casse di risparmio spagnole, Diada, Cajasur, Espiga, Unnim et Banca Civica.

Banco Popolare e SACE: 200 mln per internazionalizzare le Pmi

Il Gruppo Banco Popolare e SACE hanno siglato un accordo di collaborazione finalizzato a sostenere le Piccole e medie imprese italiane impegnate nei loro percorsi di internazionalizzazione e di crescita commerciale all’estero.

L’accordo prevede un plafond complessivo di 200 milioni di euro attraverso il quale erogare nuovi finanziamenti alle Pmi clienti per la realizzazione di progetti sui mercati esteri. I finanziamenti potranno avere una durata di 3,5 o 8 anni e godere della garanzia di SACE fino al 70% dell’importo accordato.

L’accordo sarà promosso dal Banco Popolare sia in Italia sia nelle proprie sedi estere attraverso i Specialisti Estero, la rete di desk internazionali dedicati (Cina, India e Russia), gli uffici di rappresentanza (Pechino, Shanghai, Hong Kong, Mumbai, Mosca), le filiali di Londra e Lugano e le banche estere del gruppo.

Banco Popolare sale oltre 4% in borsa dopo il “buy” di SocGen

Banco Popolare sale di oltre il 4%, grazie all’avvio di copertura da parte di Societé Generale con giudizio “buy”.

“Il Banco Popolare è una storia di ristrutturazione con un significativo upside potenziale secondo noi”, è scritto in uno studio. Il target price indicato è 5,9 euro.

Tra i fattori a favore del titolo, il broker cita “un piano più realistico di dismissione di asset non-core per 400 milioni di euro che potrebbe concretizzarsi nel breve termine e potrebbe aggiungere 0,4 euro alla valutazione del titolo”.

Banco Popolare prossimo alla cessione di Caripe

E’ vicina, per il Banco Popolare, una decisione sulla possibile cessione di Caripe. Lo ha detto l’amministratore delegato della banca, Pierfrancesco Saviotti, a margine della riunione del Comitato esecutivo Abi:

“Siamo vicini. Con Tercas ci sono rapporti consolidati, chiari e sicuri, penso che ormai siamo vicini in un senso o nell’altro. Quello che dovevamo fare l’abbiamo fatto”.

Banco Popolare: ceduta quota della CaRi di Lucca Pisa Livorno per 312,7 mln

Il Banco Popolare e Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca hanno sottoscritto gli accordi relativi all’esecuzione del diritto di vendita delle azioni della Cassa di Risparmio di Lucca Pisa Livorno possedute dalla Fondazione, corrispondenti al 20,39% del capitale sociale. Gli accordi sono stati raggiunti a conclusione della fase di consultazione avviata in esito all’esercizio, comunicato lo scorso 11 febbraio dalla Fondazione, del contratto di opzione “put” stipulato nel 2005 tra la Fondazione e l’allora Banca Popolare Italiana.

Il corrispettivo della vendita, a seguito dell’esercizio dell’opzione, è stato determinato secondo le regole previste dall’Opzione di Vendita ed ammonta a 312,7 milioni. Alla data di esecuzione, fissata per il prossimo 5 luglio 2010, il Banco Popolare procederà al pagamento del Prezzo alla Fondazione per il 50% in contanti e per il residuo 50% in azioni ordinarie del Credito Bergamasco (quest’ultimo in due transazioni: la prima, pari al 9,99% del capitale del Credito Bergamasco, alla data di esecuzione; la seconda, che in base alla media dei prezzi ufficiali di Borsa degli ultimi 60 giorni corrisponderebbe allo 0,61% del capitale del Credito Bergamasco, una volta ottenute le autorizzazioni di legge).