Il Gruppo Cattolica Assicurazioni ha chiuso l’esercizio 2010 con un utile netto consolidato di 70 milioni di euro rispetto ai 68 milioni dell’esercizio precedente (+3,3%) e un utile netto di gruppo pari a 62 milioni di euro contro i 58 dell’esercizio precedente (+6,4%).
La raccolta premi complessiva del lavoro diretto ed indiretto danni e vita1 ha raggiunto i 4.817 milioni di euro, con un incremento rispetto ai 4.357 milioni dell’esercizio precedente del 10,6%, di cui 1.608 milioni di euro nei rami danni (+4,1%) e 3.209 milioni nel vita (+14,1%).
Il risultato degli investimenti è pari a 433 milioni (rispetto a 352 milioni al 31 dicembre 2009; +23%). Tale risultato è stato ottenuto nonostante le svalutazioni (impairment) su titoli azionari ed, in parte minore, su titoli obbligazionari per un totale di 20 milioni di euro.
I dati al 31 dicembre 2010 confermano la solidità patrimoniale del Gruppo con un patrimonio netto consolidato pari a 1.353 milioni.
La compagnia prevede che per l’esercizio 2011 il risultato industriale dei rami danni si manterrà in linea con gli obiettivi grazie alle azioni intraprese da Cattolica e dalle società del Gruppo, finalizzate ad incrementare l’efficienza e la redditività tecnica in un contesto di mercato che continuerà ad esser difficile.
La Capogruppo ha registrato una raccolta complessiva dei premi del lavoro diretto e indiretto di 1.879 milioni di euro (1.640 milioni al 31 dicembre 2009; +14,6%), di cui 996 milioni del lavoro diretto dei rami danni (921 milioni al 31 dicembre 2009; +8,1%) e 861 milioni nel vita (700 milioni al 31 dicembre 2009;+23%). L’utile netto in base ai principi contabili nazionali ammonta a 67 milioni.
Il Consiglio di Amministrazione proporrà all’Assemblea dei Soci la distribuzione di un dividendo unitario pari a 0,90 euro per azione (+5,6%).