De’ Longhi chiude il 2009 con un utile netto in calo del 19,4% sul 2008 a 32,4 milioni di euro e proporrà un dividendo di 0,08 euro per azione.
Lo dice una nota del gruppo di elettrodomestici che sull’esercizio precedente aveva distribuito un dividendo i 0,06 euro.
In un anno caratterizzato da una debole domanda di beni di consumo e di investimento, i ricavi netti sono scesi dell’8,4% a 1,4 miliardi di euro circa dopo un parziale recupero nel quarto trimestre durante il quale la flessione è stata del 2,3% (470,1 milioni) soprattutto grazie alla buona tenuta della divisione ‘household’.
Sempre sull’intero anno l’Ebit scende a 92,4 milioni da 111,3 milioni del 2008, scontando maggiori oneri non ricorrenti per 24,9 milioni, mentre l’Ebitda ante oneri straordinari si attesta a 143 milioni contro i 151,1 milioni dell’anno precedente.
Il margine industriale netto si è attestato a 598,3 milioni, passando dal 39,4% al 42,6% dei ricavi.
Prosegue il trend di riduzione dell’indebitamento netto che a fine dicembre ammontava a 117,1 milioni in calo di 129,4 milioni rispetto a fine 2008 per effetto delle azioni sul fronte del controllo del capitale circolante e soprattutto del magazzino, spiega la società.
Per il 2010 “nonostante il quarto trimestre sia stato particolarmente incoraggiante, il gruppo ritiene che la condizione dei mercati si ancora non pienamente stabilizzata e di difficile lettura”.


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