De’ Longhi

De’ Longhi: per divisione radiatori è cassa integrazione

De’ Longhi in sofferenza a causa dei radiatori. Secondo quando riportato da MF, il gruppo di Treviso metterà in cassa integrazione circa 400 dipendenti della controllata D.L. Radiators per sei settimane due giorni a settimana. Lo stabilimento interessato dalla misura è quello di Moimacco, in provincia di Udine, specializzato appunto nella produzione di radiatori.

Anche se la famiglia De’ Longhi preferisce non commentare la notizia, fonti vicine all’azienda fanno sapere che i contraccolpi subiti dal mercato immobiliare negli ultimi mesi hanno messo in seria difficoltà il comparto. Il calo delle vendite ha quindi costretto De’ Longhi a ricorrere agli ammortizzatori sociali riducendo drasticamente la produzione del polo friulano. Una scelta che non dovrebbe comunque coinvolgere le altre divisioni del gruppo.

Nel 2007 l’AD Fabio De Longhi aveva raddoppiato le linee di produzione della fabbrica di Moimacco, investendo 8 mln, al fine di potenziare le produzioni italiane a maggior valore aggiunto come appunto i radiatori speciali e le macchine per il caffé, caratterizzati da forte contenuto tecnologico e di design. Strategia, scrive MF, che non ha premiato in questa fase recessiva.

De’ Longhi: aumentano i ricavi preliminari

Il Gruppo De’ Longhi comunica di aver conseguito nel 2008 ricavi consolidati di circa 1.534 milioni di euro, con una crescita quindi di circa il 3% sul precedente anno (1-490,9 milioni), grazie al contributo positivo di ambedue le divisioni Household e Professional.

Il generale apprezzamento dell’Euro – comunica il gruppo – sulle principali valute di esportazione ha pesato sulle vendite per circa il 2,7% di minore crescita. Soddisfacente la crescita in tutti i mercati ad eccezione di Italia, Nord America, Giappone e UK (in crescita a cambi costanti), nonostante la situazione economica. Per quanto concerne il quarto trimestre, i ricavi aumentano a circa 482 milioni dai 473,3 milioni del corrispondente trimestre del 2007, con una crescita del 2%“.

De’ Longhi: approvata la cessione di Gamma srl

Il Consiglio di Amministrazione della De’ Longhi ha approvato la cessione dell’intero capitale sociale della società immobiliare Gamma srl alla Veneto, una srl che fa capo ad esponenti della famiglia De’ Longhi. L’operazione comporta per il gruppo De’ Longhi l’incasso di un importo pari a 14,7 milioni di euro e il rimborso integrale del debito contratto dalla società ceduta con il gruppo De’ Longhi, per complessivi 53,7 milioni, con un impatto positivo sulla posizione finanziaria netta consolidata pari a circa 68,4 milioni.

De’ Longhi: approvata la trimestrale al 30 settembre

Il Consiglio di Amministrazione di De’ Longhi ha approvato ieri i risultati al 30 settembre 2008. Il Gruppo trevigiano chiude i primi nove mesi del 2008 conseguendo una crescita sia nei ricavi che nell’utile netto, nonostante i fattori di criticità che hanno caratterizzato lo scenario macroeoconomico.

Nonostante il contesto negativo, i ricavi sono cresciuti del 3,4% a 1.052,3 milioni (rispetto a 1.017,6 milioni) nei nove mesi; crescita che sarebbe stata del 7,2% a cambi costanti. La flessione delle vendite di condizionatori portatili ha pesato sul terzo trimestre, che ha visto vendite in calo del 4% (-0,8% a cambi costanti), da € 381 a € 365,9 milioni.

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De’ Longhi: dati in crescita

Approvati dal CdA di De’ Longhi i risultati del primo semestre 2008: ricavi consolidati a euro 686,4 milioni (+7,8%) e Ebitda a euro 60,6 milioni (+17,1%).

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Fabio De Longhi ha fiducia nel mercato degli elettrodomestici

Sono le parole rilasciate da Fabio De Longhi a Il Sole 24 Ore a destare l’attenzione sul titolo. L’amministratore delegato della società ritiene che il mercato dei piccoli elettrodomestici non stia soffrendo molto e sia quindi in controtendenza rispetto ai dati sul calo dei consumi in Italia a maggio.

Giudizio condiviso da Euromobiliare, che ha deciso di confermare il giudizio buy con prezzo obiettivo a 3,68 euro. Il broker ritiene che a trainare la performance del settore siano le macchine da caffè, il cui mercato viene stimato in crescita con tassi superiori al 20%.

Il titolo ha reagito a Piazza Affari con un +2,92%, scambiato a 2,82 euro.