Gruppo Coin

Gruppo Coin entra a far parte di Camera Nazionale della Moda Italiana

Gruppo Coin è entrato a far parte della Camera nazionale della moda italiana, l’associazione che raggruppa 200 aziende italiane di alta moda, prêt-à-porter, alta sartoria, sportswear, pellicceria, cosmetica, tessile/abbigliamento, accessori, pelletteria, calzature, servizi e distribuzione.

E’ la prima volta che l’associazione accoglie un gruppo che gestisce department store e catene di negozi.

Gruppo Coin: buoni i dati del primo semestre 2011

Il gruppo Coin ha chiuso i primi 6 mesi dell’esercizio al 31 luglio 2011 con perdite prima delle imposte per 7,5 milioni, dopo oneri non ricorrenti per 13,1 milioni. Il risultato della gestione operativa è di 5,6 milioni, in crescita rispetto ai 1,4 milioni del luglio 2010.

Il margine operativo lordo consolidato è stato di 66,8 milioni (+9,3%). Le vendite sotto insegna sono rimaste stabili a 782,6 milioni, nonostante la chiusura programmata di 18 negozi Upim che avevano fatturato 11,5 milioni nello stesso periodo del 2010. Nel semestre è proseguito il piano di conversione della rete Upim con la ristrutturazione di 13 negozi cui si aggiungono altre 14 ristrutturazioni di negozi Ovs Industry che ha portato a 236 i negozi con il nuovo formato, che nella quasi totalità evidenziano risultati migliori rispetto al formato precedente.

Excelsior, i luxury store di Coin

Excelsior, questo il nome del primo luxury lifestyle store di gruppo Coin, aprirà i battenti in corso Vittorio Emanuele, a Milano, a settembre 2011. Dedicato a un pubblico cosmopolita, il negozio riunirà collezioni donna e uomo, accessori, cosmesi, food, tecnologia. Lo store sarà realizzato in collaborazione con Antonia, boutique multibrand che si trova nel quartiere di Brera, a Milano.

Spiega Stefano Beraldo, amministratore delegato del gruppo Coin_

“Questo progetto rappresenta una novità assoluta nel panorama del retail. L’idea è di creare per il nostro gruppo una rete di collaborazioni di qualità, per fondere il valore aggiunto della nostra grande capacità operativa e di fare sistema con l’energia tipica degli “indipendenti”, che portano informazioni e dinamicità. E’ una sorta di joint-venture, una scommessa per rinnovare il business, grazie al lavoro di un team di buyer fra i migliori sulla scena internazionale, offrendo un’esperienza d’acquisto totale, all’avanguardia, nuova per Milano e originale in Europa”.

Sono nati gli Upim Pop

Da quando Upim è stata acquistata dal gruppo Coin, è iniziata una vera rivoluzione per questo brand epocale del commercio popolare made in Italy. Molti punti vendita sono stati rimpiazzati da OVS Industry (altro marchio reinventato da Coin), mentre gli storici Upim di Milano e Roma hanno cambiato concept e look e stanno per diventare veri e propri city mall.

“Uno store con un’immagine forte, decisa, che ricorre a inserti distintivi della cultura pop e che utilizza linguaggi attuali, in sintonia con il consumatore di oggi, contemporaneo”

così definisce il nuovo progetto Stefano Beraldo, amministratore delegato del gruppo Coin.

Il nuovo concept, a partire dal nome anglofilo, vuole avere una connotazione internazionale, legata ai concetti di store e di popular, o meglio Pop.

Nei 1.630 mq, strutturati su due livelli, trovano posto l’abbigliamento uomo, donna e bambino, accessori, elettronica, casa (con il rilancio del brand Croff), profumeria, sport, intimo, hobby.

La spina dorsale del nuovo store, però, sono gli shop in shop, da Euronics a Bagatt, a Libreria Mondadori (che in altri store è anche Feltrinelli), al fashion Desigual fino ai giocattoli Rocco, per citarne alcuni- con l’inserto dell’area food dei Fratelli La Bufala (format Mò in altri pdv) e della Caffetteria Goppion.

Coin: conti 2010 sopra budget anche grazie a Upim

Il rilancio della catena Upim, rilevata dal gruppo Coin a inizio anno, procede meglio del previsto. Per fine 2010, infatti, è atteso un Ebitda superiore ai 10 milioni di euro, rispetto alla perdita di circa 40 milioni dell’anno precedente. Anche per il gruppo Coin i conti stanno andando meglio delle attese e, al momento, non è prevista la cessione del 69% circa detenuto dal fondo di private equity Pai.

Le novità sono state annunciate dall’Ad del gruppo Stefano Beraldo durante l’inaugurazione del primo Upim Pop, il nuovo modello di store della catena di grande distribuzione rivisitato in chiave contemporanea.

Nei prossimi giorni è prevista l’apertura di altri tre Upim Pop, uno sempre a Milano e due a Roma, per arrivare nel medio periodo a circa 30 a fronte di un investimento di 80 milioni di euro in due anni.

“Upim è tornata in utile già nel primo anno della nostra gestione”, ha dichiarato l’Ad del gruppo Stefano Beraldo. Anche per Coin, ha aggiunto Beraldo, i conti stanno andando meglio delle attese con un andamento “superiore al budget” e la previsione di chiudere un bilancio “molto bello”.

Ovs Industry si espande in India

Ovs industry, brand che fa capo al gruppo Coin ha debuttato ufficialmente nel mercato indiano con l’apertura di tre nuovi negozi a New Delhi, Bengalore e Chennai.

Partner del progetto retail è Brandhouse Retails, società indiana, già presente nel mercato locale dell’abbigliamento con circa 600 store, nati dalla collaborazione con prestigiosi marchi internazionali.

I nuovi negozi, situati all’interno di centri commerciali di recente apertura nelle principali aree dello shopping di New Delhi, Bangalore e Chennai si presentano come moderni loft metropolitani con mattoni a vista e travi in acciaio, arredati con dettagli ricercati dal gusto vintage. All’interno si trovano le collezioni Ovs industry per l’uomo e la donna.

Il brand, fondato nel 1972, conta 419 negozi in Italia e 68 all’estero.

via: FashionUnited.it

Coin: accordo per acquisizione catena di negozi da bambino

Gruppo Coin attraverso la sua controllata OVS Industry ha definito i termini essenziali di un accordo per l’acquisizione di 54 negozi specializzati nell’abbigliamento bambino imprimendo una forte accelerazione ai propri piani di sviluppo in questo segmento.Lo si legge in una nota.

L’accordo consentirà al Gruppo di portare ad 89 i negozi dedicati all’offerta bambino. Infatti sono già 35 i negozi aperti specializzati in questo segmento, di cui 20 ad insegna OVS Kids aperti nel corso dell’ultimo anno e 15 ad insegna Blu kids portati in dote dall’acquisizione di Upim. Tutti questi negozi stanno evidenziando performance di vendita positive e confermano il forte potenziale di questi formati.