Gruppo Coin

Coin: Gilberto Benetton, nessun interesse per Coin

L’ipotesi ventilata dalla stampa di un interesse da parte di Edizione per il gruppo Coin “è una cavolata terrificante, sia per quanto riguarda l’abbigliamento sia da un punto di vista immobiliare“.

Lo ha dichiarato Gilberto Benetton, presidente di Edizione srl, a margine dell’apertura dello Sky Lounge nella Stazione Centrale di Milano.

Coin: vendite primo trimestre a 384,6 mln (+41,9%)

Approvati i risultati del primo trimestre del 2010 di Coin: la nota diramata oggi rileva che il periodo è stato caratterizzato dall’avvio del piano di integrazione di Upim, società acquisita da Gruppo Coin il 28 gennaio 2010.

Ad oggi sono stati convertiti 28 negozi nel formato OVS industry e altri 6 negozi nel formato COIN, e sono state avviate e pressoché concluse le attività necessarie alla chiusura, prevista per l’inizio di Luglio 2010, della sede centrale di Upim.

Nello stesso periodo sono cresciute le vendite, i margini e i risultati economici delle nostre due insegne storiche OVS Industry e Coin ed anche l’insegna Upim ha visto, con l’eccezione dei negozi temporaneamente chiusi per le attività di conversione, crescere le vendite e migliorare i margini.

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Coin: CdA approva risultati 2009

Il gruppo Coin chiude il 2009, anno dell’acquisizione di Upim, con un utile netto di 44,3 milioni di euro, in crescita del 16% rispetto al 2008, e con vendite nette pari a 1,197 miliardi (+4,6%). In crescita dell’11,9% il margine operativo lordo a 149,5 milioni. L’indebitamento finanziario netto a fine anno si attesta a 347,6 milioni (264 mln escludendo gli impatti dell’acquisizione di Upim).

Procede il piano di conversione della rete di negozi Upim con 16 negozi OVS Industry e tre negozi Coin già convertiti. I primi risultati di vendita delle 19 conversioni – spiega il gruppo – sono superiori alle aspettative. Sono stati avviati, inoltre, i lavori di ristrutturazione in altri 16 negozi Upim che entro maggio riapriranno con le insegne OVS Industry e Coin.

Coin: Upim al centro del piano di crescita

Ricavi a quota 2 miliardi di euro nel giro di tre anni, scommettendo molto sulla Upim. È l’obiettivo del gruppo Coin, spiega il Financial Times, secondo cui la società guidata da Stefano Beraldo “punta ad aumentare i ricavi annuali di un terzo, a quota 2 miliardi di euro, nell’arco di tre anni, dopo aver completato uno dei rari takevoer nel vasto ma frammentato settore retail italiano”.

Il gruppo, sottolinea Beraldo intervistato dal quotidiano britannico, ha avviato un processo di rinnovamento della Upim, azienda acquistata l’anno scorso per circa 100 milioni di euro.

“Upim era fortemente in perdita, e abbiamo dovuto cambiare le abitudini e i contratti di migliaia di persone”.

Al momento, evidenzia il Financial Times, Coin ha ricavi annuali per 1,1 miliardi, cifra che crescerà fino a circa 1,6 miliardi con l’acquisizione di Upim.

“Tutte le attese, indicano che possiamo portare i ricavi a 2 miliardi per il 2012″.

Coin: esercitata opzione acquisto 24,35% capitale Upim

Coin ha comunicato a Rinascente Upim l’intenzione di esercitare l’opzione di acquisto di una quota rappresentante il 24,35% del capitale sociale di Upim, ai sensi dell’accordo sottoscritto il 17 dicembre 2009.

In virtù dell’esercizio dell’opzione, si legge in una nota, Gruppo Coin trasferirà a favore di Rinascente Upim 2.558.426 azioni proprie, attualmente detenute in portafoglio, quale corrispettivo del trasferimento della predetta partecipazione del 24,35% del capitale sociale di Upim.

L’aumento di capitale che sarà sottoposto all’Assemblea dei Soci corrisponderà a 7.948.132 nuove azioni ordinarie che Coin emetterà a favore di Rinascente Upim a fronte del conferimento della residua parte del capitale sociale di Upim.

Inoltre, Coin precisa che l’andamento delle vendite durante il periodo natalizio e nei primi giorni dei saldi della collezione Autunno/Inverno è stato particolarmente positivo nonostante un contesto congiunturale che risulta ancora difficile.

Coin si fonde con Upim

Upim01

L’accordo per la fusione fra il gruppo Coin e Upim è ormai in dirittura d’arrivo dopo tanti tenativi andati a vuoto (ne avevamo parlato più di un anno fa). Le parti, secondo quanto risulta a Radiocor, hanno ormai raggiunto un’intesa che prevede la fusione delle due entità. Gli attuali soci di Upim (Investitori Associati al 46%, Deutsche Bank Real Estate Opportunities Group al 30%, Pirelli Real Estate 20% e gruppo Borletti al 4%) insieme alle banche creditrici della stessa Upim conferiranno la loro partecipazione a un veicolo che enterà in Coin con una quota del 7%. L’ufficializzazione dovrebbe arrivare nelle prossime ore.

I soci di Upim e le due banche creditrici Unicredit e Natixis conferiranno partecipazioni e crediti in un veicolo controllato al 60% dagli istituti di credito e al 40% dagli azionisti. Il veicolo, a sua volta, prenderà una partecipazione del 7% del Gruppo Coin con una valutazione implicita di Upim pari a circa 40 milioni di euro.

Dalla fusione di Coin e Upim nascerà un big del retail italiano. Upim porta con sé 140 negozi diretti e 247 affiliati anche se il bilancio chiuso a settembre 2008 presenta una perdita di 19,2 milioni (era -0,9 milioni nel 2007) a fronte di ricavi scesi da 520 a 493 milioni. I punti vendita Upim si aggiungeranno agli oltre 450 punti vendita Coin fra Italia ed estero.

Gruppo Coin: nei 9 mesi EBITDA sale del 15,3% a 86,6 mln di euro

Gruppo Coin: nei 9 mesi EBITDA sale del 15,3% a 86,6 mln di euro

Il Consiglio di Amministrazione di Gruppo Coin ha approvato i risultati consolidati dei primi nove mesi del 2009 (1 febbraio 2009 – 31 ottobre 2009).

Le vendite nette consolidate si sono attestate a 898,2 milioni di euro (+7,1%). Nel terzo trimestre le vendite nette consolidate sono cresciute del +9,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Il margine operativo lordo (EBITDA) è risultato pari a 86,6 milioni di euro (10,2% sulle vendite) in aumento del 15,3% rispetto ai primi nove mesi del 2008; nel terzo trimestre 2009.

Il margine operativo si è attestato di 18,1 milioni di euro (12,4% sulle vendite) in aumento del 16,9%.
In risultato netto è positivo per 22,2 milioni di euro in aumento di 8,2 milioni di euro (+58%) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

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