Socotherm

Socotherm: ok Cda a sottoscrizione aumento di capitale della controllata argentina

Il Consiglio di Amministrazione di Socotherm SpA ha deliberato, inter alia, di approvare la sottoscrizione dell’aumento di capitale prospettato dalla controllata argentina Socotherm Americas S.A., attraverso conferimenti in denaro e/o in natura, a seconda del caso, sino ad un importo massimo pari a USD 35 milioni.

Ai fini di poter disporre delle risorse necessarie ad effettuare tale capitalizzazione, Socotherm S.p.A. ha tra l’altro ricevuto dal proprio azionista di maggioranza Fineglade Limited l’impegno a fornire il proprio supporto finanziario.

La necessità e l’urgenza di approvare tale ricapitalizzazione scaturisce dai risultati pervenuti alla Socotherm S.p.A. e relativi al bilancio approvato dal Consiglio di Amministrazione di Socotherm Americas S.A. in data 11 marzo 2011, dal quale risultano perdite pari a circa USD 29 milioni ed un patrimonio netto negativo pari a circa USD -0,4 milioni.

Socotherm: Consob impone a Finglade obbligo acquisto flottante

La Consob, facendo seguito al quesito presentato da Fineglade Limited (azionista al 95% di Socotherm), nonché ai successivi contatti intercorsi, ha determinato che “atteso che il flottante di Socotherm non può essere effettivamente ricostituito entro il termine previsto dall’art. 108, comma 2, del TUF, che scadrà il prossimo 17 febbraio 2011, si ritiene che Fineglade Limited abbia l’obbligo di acquistare le azioni Socotherm da chi ne faccia richiesta (sell-out), ai sensi della medesima norma e che debba procedere senza indugio al compimento degli atti necessari per l’adempimento dello stesso“.

Lo si apprende da una nota di Socotherm.

Socotherm: eletto il nuovo cda

L’assemblea dei soci di Socotherm ha nominato il nuovo CdA, che rimarrà in carica fino all’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2012. Presidente è Adolfo Vannucci, mentre il vice presidente è Zeno Soave, azionista con il 2,984% del capitale.

Il Consiglio di Amministrazione della Società per il triennio 2010-2012 è ora composto da sette membri, in particolare, oltre ai già citati Presidente e vice-presidente; Tighe Noonan, Federico Gustavo Schargorodsky, William Joseph Sheridan, Pierantonio Nebuloni e Andreas Ignacio Keller Sarmiento. Questi ultimi due sono Consiglieri indipendenti.

L’assemblea ha rinunciato al diritto di esercitare l’azione di responsabilità nei confronti dei precedenti consiglieri dimissionari.

Socotherm: Saipem pagherà 8,3 mln dollari per disputa in Qatar

Socotherm dovrà vedersi riconosciuto da Saipem un pagamento di 8,3 milioni di dollari nell’ambito del procedimento arbitrale che ha contrapposto Socotherm Middle East a Saipem Portugal Comercio Maritimo.

Questo il contenuto del lodo arbitrale preliminare emesso dalla International Chamber of Commerce e relativo ai lavori di rivestimento e appesantimento tubi eseguiti in Qatar nell’ambito del “Dolphin Project”. In particolare, il lodo arbitrale ha riconosciuto valide pretese di Saipem Portugal Comercio Maritimo per circa 15 milioni di dollari e valide pretese per Socotherm Middle East per circa 4,3 milioni e per il pagamento di fatture in sospeso per circa 19 milioni.

Socotherm: calano i ricavi nel primo semestre

Socotherm ha chiuso il primo semestre con una perdita del gruppo di 10,6 milioni rispetto al rosso di 57,2 milioni registrati nello stesso periodo del 2009.

I ricavi, prosegue la nota, sono scesi a 28,1 milioni di euro dagli 84,2 milioni del primo semestre 2009.

L’indebitamento al 30 giugno era di 235,3 milioni, in lieve salita dai 222,5 milioni del 31 dicembre scorso. La società prevede che i risultati di esercizio 2010 “potrebbero evidenziare scostamenti di carattere significativo rispetto a quanto elaborato nel piano industriale 2010-2012″.

Socotherm: 86% creditori approva ristrutturazione debito

La gran parte dei creditori di Socotherm ha dato il via libera definitivo al concordato preventivo di ristrutturazione della società.

Lo si legge in un comunicato della società, dove si specifica che gli istituti che hanno votato a favore sono stati l’86%.

I maggiori fornitori e quattro banche (Banca Popolare di Milano, Bbva, Banca Popolare di Verona ed Efibanca) avevano già votato a favore lo scorso 23 luglio. In quell’occasione la società aveva detto di essere in attesa del voto delle altre banche “in particolare quelle territoriali”.

L’udienza di omologazione del concordato di ristrutturazione sarà fissata dopo la pausa estiva dell’attività giudiziaria.

Una volta avvenuta l’omologa, una cordata di investitori, attraverso il veicolo societario Fineglade Ltd di Dublino, entrerà nel capitale della società come socio di maggioranza.

Gli investitori sono i fondi 4D Global Energy Advisors e Sophia Capital Partners e il gruppo canadese Shawcor. Lo scorso 2 luglio hanno sottoscritto l’aumento di capitale di Socotherm, che con l’approvazione da parte dei creditori del concordato preventivo diviene ora effettivo.

Al termine di questo processo, Socotherm chiederà la riammissione alle quotazioni del titolo (ora sospeso).

Socotherm, ok da 4 banche a ristrutturazione debito

I maggiori fornitori e quattro banche hanno votato a favore del piano di ristrutturazione del debito di Socotherm.

Il voto finale dei creditori, si legge in un comunicato del gruppo attivo nei rivestimenti per tubazioni, è atteso entro il prossimo 28 luglio.

Le banche che hanno votato a favore del piano sono Banca Popolare di Milano, Bbva, Banca Popolare di Verona ed Efibanca. Socotherm dice di essere in attesa del voto delle altre banche, “in particolare di quelle territoriali”.

La nota di Socotherm ricorda che, in caso di voto favorevole della maggioranza dei creditori, si chiuderebbe, in continuità operativa, una procedura di concordato preventivo di ristrutturazione di una società quotata (il titolo è sospeso).

Il 2 luglio scorso, gli investitori 4D Global Energy Advisors, Sophia Capital Partners e Shawcor hanno sottoscritto l’aumento di capitale di Socotherm, deliberato dal Cda il 25 giugno precedente. L’efficacia della ricapitalizzazione è subordinata all’approvazione da parte dei creditori del concordato preventivo.