Trevisan Cometal

Trevisan: da tribunale ok a procedura concordato preventivo

Il tribunale di Verona ha ammesso Trevisan Cometal alla procedura di concordato preventivo e ha fissato l’udienza dei creditori per il 24 febbraio 2010. Il giudice delegato è Cingano ed il commissario giudiziale l’avvocato Vidi, informa una nota della società sospesa a tempo indeterminato dalla contrattazioni di borsa.

Il comunicato ricorda che il piano concordatario presentato dalla società prevede la cessione, previo affitto per i rami di azienda, degli asset principali della società a tre distinti acquirenti e la liquidazione di eventuali attività rimanenti.

Il ricavato di tali cessioni consentirà di ripagare i creditori privilegiati al 100% e i creditori chirografi in una percentuale prevista del 12%, subordinata alla piena riuscita dell’esecuzione del piano di liquidazione.

Trevisan Cometal, richiesta ammissione a concordato preventivo

Trevisan Cometal ha presentato domanda di ammissione al concordato preventivo.

Lo rende noto attraverso un comunicato la società, precisando di essersi rivolta al Tribunale di Verona avendo constatato l’impossibilità di un salvataggio in bonis della società.

Il piano concordatario presentato prevede la cessione, sotto precise garanzie per la continuità aziendale, dei rami di azienda ex “Trevisan” di Verona, “Autel” di Mantova e di quello di estrusione di Rodengo Saiano (Brescia).

L’efficacia del trasferimento dei rami di azienda è, tuttavia, sottoposta all’avveramento di una serie di condizioni, tra cui, per quanto riguarda i contratti di affitto di rami di azienda, l’ammissione alla procedura di concordato preventivo entro un termine stringente ed il raggiungimento di accordi con i dipendenti ex art. 47 L. 428/90.

Il piano prevede inoltre la cessione delle partecipazioni nel settore coating e in via residuale il realizzo di valori dell’attivo mediante l’ordinario procedimento di liquidazione (in particolare crediti, immobilizzazioni materiali e finanziarie minori).

Pertanto le quotazioni di Trevisan Cometal sono sospese a tempo indeterminato alla Borsa di Milano.

Trevisan Cometal, si dimette presidente Luca Negri

Si è dimesso Luca Negri, presidente del consiglio di amministrazione e del comitato per la remunerazione di Trevisan Cometal.

Il manager, avendo preso atto dell’orientamento prevalso nel cda del 18 settembre di non ratificare l’operato del management successivamente al venir meno dell’accordo quadro con la cordata di investitori, ha rassegnato le proprie dimissioni dalle cariche rivestite in società non condividendo tale orientamento.

Trevisan: CdA chiede ammissione procedura concorsuale

Il consiglio di amministrazione di Trevisan Cometal annuncia di aver preso atto che l’accordo quadro sottoscritto il 2 luglio scorso con i nuovi investitori è saltato perchè non è stata sottoscritta con le banche una convenzione sulla ristrutturazione del debito.

Alla luce di questo – si legge nel comunicato stampa – il consiglio della società ha fatto sapere che richiederà l’ammissione alla procedura concorsuale più opportuna, rinviando la decisione a una prossima riunione, che verrà programmata nei primi giorni di settembre.

Il CdA non ha approvato la Relazione Finanziaria Semestrale e si è riservato di valutare se il comportamento tenuto dai nuovi investitori possa configurare eventuali profili di responsabilità a questi ultimi addebitabili.

Trevisan: concedono proroga accordi stand still

Le banche creditrici di Trevisan Cometal accettano la proroga fino al 30 settembre degli accordi di stand still.

Ieri il CdA della società attiva nella lavorazione dell’alluminio “ha preso atto che otto banche su nove hanno deliberato la proroga degli accordi di stand still”, mentre la nona banca ha manifestato verbalmente all’amministratore delegato la sua disponibilità. Si è dunque avverata la condizione prevista dall’accordo quadro riguardante la ristrutturazione del debito.

Trevisan: convocata assemblea dei soci per il 15 settembre

Il Cda di Trevisan Cometal ha preso atto del proseguire di incontri serrati tra la società, i nuovi investitori e le banche sui termini della ristrutturazione del debito e, alla luce del progredire delle negoziazioni in corso, ha deliberato di convocare l’assemblea ordinaria e straordinaria per il 15 settembre.

L’assemblea, si legge in una nota, avrà un ordine del giorno alternativo. Da un lato, nell’ipotesi in cui non si dia luogo all’operazione descritta nell’accordo quadro, sarà prevista l’adozione di provvedimenti ex art. 2447 del codice civile ed eventualmente la liquidazione della società.

Dall’altro lato, nell’ipotesi in cui l’accordo quadro trovi attuazione, sarà prevista la ricapitalizzazione mediante un aumento di capitale e l’emissione di un prestito obbligazionario.

Nel dettaglio l’aumento di capitale avverrà a un prezzo di 0,21 euro per azione, previa eliminazione del valore nominale delle azioni, in tre tranche, di cui la prima inscindibile per 11 milioni, riservata ai nuovi investitori, la seconda scindibile, fino a un massimo di 5 milioni riservata alle banche e ai nuovi investitori (da sottoscriversi mediante conversione dei crediti) e la terza scindibile, fino a un massimo di 7,695 milioni, a servizio della conversione del prestito obbligazionario.

Il prestito obbligazionario sarà riservato alle banche e ai nuovi investitori, fino a un importo massimo di 7,695 milioni, con scadenza a 9,5 anni, convertibile in azioni della società a un prezzo di conversione pari a 0,21 euro.

Ricapitalizzazione per Trevisan Cometal

AC Partner, azionista di Trevisan Cometal con il 48,7%, ha ratificato l’accordo quadro sulla ricapitalizzazione della società sottoscritto con una cordata di imprenditori e annunciato lo scorso 3 luglio, avverando in questo modo una delle condizioni dell’intesa.

Lo rende noto un comunicato di Trevisan Cometal, società al centro di una complessa operazione di salvataggio attraverso un’attesa ricapitalizzazione ad opera di una cordata di imprenditori.

L’accordo quadro relativo all’operazione è stato ratificato nei giorni scorsi anche dal Cda di Trevisan ma è condizionata, tra le altre cose, all’approvazione da parte delle banche creditrici di una intesa sulla ristrutturazione del debito.

In attesa che si raggiunga l’accordo con le banche, Trevisan ha fissato un Cda lunedì prossimo al fine di convocare l’assemblea per il via libera all’aumento di capitale o, in caso di fallimento delle trattative con la banche, l’eventuale messa in liquidiazione della società.

Le azioni ordinarie Trevisan sono state da ieri sospese dalle negoziazioni di borsa a tempo indeterminato.