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Il sistema bancario italiano supera lo stress test effettuato su 91 istituti europei

I cinque istituti di credito italiani hanno superato lo stress test. Unicredit, Intesa Sanpaolo, Monte dei Paschi di Siena, Banco Popolare e Ubi Banca non hanno dunque bilanci a rischio e neppure devono rafforzare il loro patrimonio secondo l’analisi svolta dal Cebs, il Committee of european banking supervisors, insieme alla Banca centrale europea e alle singole autorità di vigilanza nazionale, su 91 banche di 20 Paesi dell’Unione europea.

Le banche italiane potrebbero perciò fronteggiare un peggioramento dell’economia: se pure – questa l’ipotesi su cui è stato condotto il test – il Pil europeo crescesse del 3 per cento in meno rispetto alle stime attuali nel 2009-2010 e 2010-2011, il loro tier 1 (e cioè il rapporto tra capitali propri e attività totali) resterebbe sopra il 6 per cento, che era la soglia minima per superare il test.

In particolare per Intesa Sanpaolo il tier 1 si attesterebbe al 8,2 per cento, per Unicredit al 7,8 per cento, per Banco Popolare al 7 per cento, per Ubi banca al 6,8 per cento e per Mps al 6,2 per cento.

In totale sono sette i gruppi bocciati al test: la tedesca Hypo Real Estate, la greca Ate Bank e le cinque casse di risparmio spagnole, Diada, Cajasur, Espiga, Unnim et Banca Civica.

Il PIL italiano a -6%

Il Pil italiano arretra del 6% su base annua anche nel secondo trimestre del 2009. Lo comunica l’Istat, spiegando che ad aprile-giugno il Pil (corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato) è diminuito del 6% rispetto allo stesso periodo del 2008, segnando la stessa flessione del primo trimestre di quest’anno (-6%), quando ha segnato il dato più negativo dal 1980, anno d’inizio della serie storica.

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Via libera al “piano casa” in Veneto

Si è concluso l’iter di approvazione del Piano Casa in Veneto. Il Consiglio regionale ha infatti dato il via libera ieri alla proposta di legge “Intervento regionale a sostegno del settore edilizio e per favorire l’utilizzo dell’edilizia sostenibile e modifiche alla legge regionale 12 luglio 2007, n. 16” che integra, in alcuni punti, l’accordo Stato-Regioni del marzo scorso, prevedendo interventi a favore sia del residenziale che del produttivo.

L’obiettivo della legge è quello di rilanciare molti settori del comparto dell’edilizia, oggi fermi e dare risposte alle esigenze di molte famiglie venete.

Vediamo i punti salienti

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A Venezia l’aeroporto interattivo grazie a Viki

Si chiama Viki ed è stato inaugurato ieri alle ore 17.00 all’aereoporto Marco Polo di Venezia. Si tratta di un insieme di postazioni interattive installate sui muri dell’aereoporto, che aiuteranno il turista a prendere visione dei servizi offerti dall’aerostazione e lo informeranno su tutto ciò che gli è necessario per trascorrere un piacevole soggiorno in Veneto.

Il progetto pilota di Veneto Digitale Interattivo con tre sensitive wall e due sensitive floor con pochi e semplici gesti farà sì che il visitatore dialochi con muri e pavimenti interattivi, ottenendo tutte le informazioni richieste. Le schermate si animeranno automaticamente al passaggio delle persone. Obiettivo del progetto è quello di valutare e consolidare un modello di business innovativo applicando soluzioni tecnologiche basate sull’interazione naturale proposte dalla iO e di testarle concretamente realizzando un’azione pilota in un contesto turistico. Ieri all’inaugurazione erano presenti Camillo Bozzolo – Direttore Sviluppo Aeroportuale di SAVE, Marco Michielli Presidente di Confturismo Veneto, Dario Bovo – Coordinatore MDM e Leo Pillon – Direttore Commerciale.

Accordo dei leader del G20 sui paradisi fiscali

Sono terminati i lavori del G20 a Londra. Nella conferenza stampa di chiusura il premier britannico Gordon Brown ha annunciato le misure per affrontare la crisi. Tra queste uno stimolo fiscale fino a 5.000 miliardi di dollari entro la fine del 2010, mille miliardi per l’Fmi e altre istituzioni finanziarie internazionali, un nuovo consiglio per la stabilità finanziaria globale, una lista nera dei paradisi fiscali.

E proprio su questo punto mi voglio soffermare.

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Veneto apripista del rilancio economico?

E’ quanto spera il governo che venerdì si appresta a discutere il “piano casa”. Ma in cosa consiste questo piano per il rilancio dell’edilizia, che dovrebbe poi far da traino a tutta l’economia?

Il progetto (che si affianca al Piano casa sull’edilizia pubblica) prevede due interventi. Il primo prevede la costruzione di circa 5.000-6.000 alloggi; il piano, concordato con le Regioni, può contare su 550 milioni. Il secondo prevede, invece, un aumento delle cubature, pari al 20%, delle costruzioni esistenti e la possibilità di abbattere edifici vecchi la cui costruzione risale al 1989 per costruirne di nuovi con il 30% di cubatura in più (o 35% adoperando la bioedilizia o puntando sulle energie rinnovabili).

Ogni intervento, secondo quanto stabilito, dovrà rispettare le norme sulla tutela dei beni culturali e paesaggistici e non potrà riguardare edifici abusivi. Altra previsione annunciata, inoltre, sarà il contributo di costruzione sugli ampliamenti che si ridurrà del 20% in generale e del 60% se l’abitazione è destinata a prima casa del richiedente o di un suo parente fino al terzo grado.

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Confindustrisa: lasciamo il Tfr nelle aziende

Bloccare per un anno il Tfr in azienda per aiutare le imprese in difficoltà a ottenere liquidità dalle banche. O, in alternativa, far confluire i flussi in un fondo di garanzia che aiuti il sistema del credito alle piccole e medie imprese. Emma Marcegaglia, numero uno degli industriali, lancia la sua proposta per fronteggiare la crisi economica e sostenere il sistema del credito per le Pmi.

La Confindustria, dunque, segue da vicino l’esempio dei governi internazionali, soprattutto quelli dei paesi europei, ma anche degli Stati Uniti e della Cina, nel richiedere a gran voce che anche l’esecutivo italiano sostenga l’economia del paese in maniera decisa.

L’idea piace alla Cgil che tuttavia chiarisce: la proposta è legittima, ma solo se si riferisce alla parte che non va alla previdenza complementare. L’obiettivo è quello di sostenere le imprese e aiutarle ad affrontare la grave crisi economica in atto